Attualità Via Gaspare Rosales

Senza regole in giro per Como: la vicenda dell'auto in contromano e del parcheggio 'selvaggio'

La segnalazione di una cittadina incredula

Ci scrive una nostra lettrice per raccontarci la sua esperienza con un guidatore poco avvezzo alle regole incontrato in via Rosales e che poi è andato a parcheggiare in un cortile privato. Una storia che ha lasciato incredula la signora. 

"Questa mattina (ndr, il 12 giugno) svoltando in via Gaspare Rosales, mi sono ritrovata di fronte un'auto che la stava percorrendo contromano, come già segnalato al vostro giornale da alcuni residenti. Poiché a fronte del mio lampeggiare e del mio clacson, il conducente che stava commettendo l’infrazione, ha scandito un bel "Ma che caxxo vuoi", accompagnato da inequivocabili gesti, sono scesa per evidenziargli si trattasse di strada a senso unico, pertanto le sue esternazione poteva anche risparmiarsele.

Poiché, come ormai normalmente accade quando ci si relaziona con altrui supponente maleducazione, il GenZ, invece di scusarsi, ha incalzato con un "e dove sta scritto che è senso unico?" Gli ho chiesto, un poco infastidita, che significato avessero per lui le 2 frecce poste all’entrata della via!

Per tutta risposta sono stata invitata ad abbassare il tono di voce e che comunque lui stava andando a 20 all’ora!

Riuscendo a evitare di seguire l’istinto, gli ho ribadito i concetti di senso unico e contromano, invitandolo a girare auto e tacchi, ma mentre stavo risalendo in auto l’individuo si è improvvisamente infilato all’interno di un cortile privato, approfittando del cancello ancora aperto dopo l’uscita di uno dei residenti!

Non potendo credere ai miei occhi, lo ho seguito per delucidazioni in merito, essendo evidente non abitasse li!

Tentennando ha blaterato che fosse li per una riparazione all’ascensore, nonostante non avesse un aspetto molto professionale e sull’auto non ci fosse alcun riferimento a ditta appaltatrice.

Poiché non potevo trattenermi oltre, me ne sono andata, auto convincendomi dicesse il vero. Una volta in auto ho pertanto contattato un paio dei residenti che conosco, abitando nelle vicinanze, invitandoli ad accertasi lo sconosciuto fosse veramente li per lavorare.

Dopo 5 minuti uno dei loro mi ha richiamata per informarmi che, sebbene auto fosse nel loro cortile, dell’individuo non ci fosse nemmeno l’ombra!

Come mi hanno riferito in seguito, essendosi alquanto insospettiti e preoccupati per quanto avevo loro riferito, hanno contattato la polizia Locale, denunciando la presenza di un veicolo sconosciuto nella loro proprietà.

La risposta dell’appuntato è stata che, trattandosi di una proprietà privata, loro non potevano in alcun modo intervenire, suggerendo però di far intervenire un carro attrezzi a loro spese. A seguito di eventuale denuncia avrebbero poi forse potuto sperare il parcheggiatore abusivo provvedesse a rimborsarli!

A conclusione della delirante vicenda, si è scoperto che il tecnico in incognito, fosse in effetti a riparare un ascensore ma nella casa di fronte a quella dove aveva illecitamente parcheggiato e, una volta terminato il lavoro, sia ritornato impunito a riprendersi auto, lasciata in altrui proprietà privata, citofonando a caso ad altri residenti dell’ edificio che, nonostante fossero al corrente dell’accaduto, invece di richiedere intervento delle forze dell'ordine, gli hanno amabilmente aperto il cancello per farlo entrare e uscire. Ci mancava gli offrissero un caffè ringraziandolo per la preferenza accordata! Una cittadina (sempre più) incredula!"

Per le vostre segnalazioni scrivete a quicomostaff@gmail.com 



 

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