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Messaggio ai frontalieri: potete andare a lavorare. Per ora

La Lega dei Ticinesi vorrebbe vietare l'ingresso a chi non è impiegato in strutture sanitarie

Al momento non c'è nessun divieto per i frontalieri a recarsi per motivi di lavoro in Ticino. Massimo Mastromarino, presidente dell'Associazioni comuni italiani di frontiera, nonché sindaco di Laveno Ponte Tresa, ha fatto sapere di avere appreso dal senatore Alessandro Alfieri e dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che i lavoratori frontalieri potranno oltrepassare il confine per recarsi al posto di lavoro, a eccezione di coloro che possono svolgere la loro attività attraverso il cosiddetto telelavoro (via internet o al telefono).

Tuttavia è delle ultime ore un comunicato stampa della Lega dei ticinesi che chiede di bloccare alle dogane tutti i frontalieri. O meglio, chiede di autorizzare al passaggio solo coloro che lavorano nelle strutture sanitarie. Luigi Bottone (DC di Como) ha espresso forte dissenso, per non dire disgusto, rispetto alla proposta della Lega dei ticinesi: "Praticamente se vieni a salvarmi e a curarmi va bene, altrimenti stai a casa. Atteggiamento assurdo: in questo momento dovremmo fare squadra Italia e Svizzera,  e non invece utilizzare questi momenti di tensione e di pericolo sulla salute umana per farsi pubblicità politica".

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