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Fondazione Volta, presentati progetti e obiettivi sino al 2023

Presente il sindaco Alessandro Rapinese e l’assessore alle Politiche giovanili Francesca Quagliarini

Un anno molto intenso e ricchissimo di progetti realizzati e progetti avviati quello che si è appena concluso dall’insediamento del nuovo CDA di Fondazione Volta. 
Progetti e obiettivi che hanno sempre tenuto conto dei punti cardine che costituiscono la mission di FAV: Cultura, scienza, educazione, sostenibilità, attraverso la valorizzazione della figura di Alessandro Volta e di Città creativa Unesco di sviluppo sostenibile. Tantissimo è stato fatto sia l’anno scorso che quest’anno. 
Ci aspetta ora un anno intero – il 2023 -  molto impegnativo e di grandi sfide e responsabilità, con tre importanti progetti avviati nel corso del 2022: le celebrazioni del Bimillenario della nascita di Plinio il Vecchio, l’allestimento del Museo Multimediale Vis Comensis e il consolidamento del Parco “Da Plinio a Volta”. Oltre al potenziamento del progetto Como Città Creativa Unesco sulla moda sostenibile.
 
“Sono estremamente soddisfatto della concretezza con la quale stiamo svolgendo il mandato statuario attribuitoci. – commenta Luca Levrini, Presidente di Fondazione Volta - L’elenco delle attività in programmazione rappresenta la conferma che, insieme al coinvolgimento dei più importanti enti del territorio, possiamo rappresentare un elemento di reale sviluppo culturale e sociale per la città. L’importante proposta culturale, in particolare sui temi UNESCO e relativi alle celebrazioni pliniane, può essere anche di sostegno rispetto alla probabile incertezza economica e sociale che dovremo andare ad affrontare. Siamo convinti che la cultura, al centro del nostro mandato statutario, sia lo strumento che ha definito l’evoluzione della umanità, il primo degli strumenti utili per cambiare il comportamento dell’uomo in azioni positive. Non a caso cultura come strumento, per definirne la fattibilità materiale cui può elevarsi".

"Per questi motivi la programmazione degli eventi che presenteremo alla città porterà in dote i valori pliniani, voltiani, sostenibili e di Unesco; valori che avranno l’ambizione di portare un cambiamento, di trasformare la città in un luogo dove il dibattito tra cittadini non risolverà la possibile decrescita, ma permetterà di affrontarla con una giusta visione. Visione consapevole, arricchita di valori adeguati allo sviluppo del capitale umano e per vivere forse meglio il prossimo preoccupante scenario. – Conclude Levrini - Possiamo essere dunque protagonisti di una narrazione per il territorio, con l’ambizioso e virtuoso orgoglio di essere pro loco, nella sua accezione positiva e di contributo a favore del luogo, per un cambiamento che corrisponderà ad un positivo sviluppo sostenibile con al centro i valori umani e culturali.” 
 

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