Martedì, 22 Giugno 2021
Attualità

Fidanzamento indiano, spese "pazze" a Como

Il Kirschon di via Borgovico scelto per i regali ai futuri sposi Piramal

Le vetrine del Kischon in via Borgo Vico a Como

Mentre l'attenzione per il findanzamento della figlia del magnate indiano Mukesh Ambani era rivolta a Villa Olmo, decine di auto nere scorazzavano su e giù per la città guidando nello shopping i festeggiati e i loro amici e parenti. Una dimostrazione, come abbiamo già avuto modo di scrivere, di quanto il coinvolgimento di Como sia stato più ampio di quanto si potesse immaginare, spesso persino inatteso. Come ad esempio in via Borgo Vico, uno dei quartieri, nella sua parte vecchia, più caratteristici della città, un'arteria dove è presente un ricco e crescente fermento artistico. È sabato mattina quando un monovolume si affaccia per un attimo alle vetrine di Kirschon, un negozio di oggetti d'arte indonesiani aperto solo lo scorso luglio, sicuramente un esercizio dal deciso sapore asiatico. Il mezzo si allontana e dopo qualche minuto ne arrivano altri due che scortano una Mercedes dalla quale scende Swami Piramal, la mamma del futuro sposo. Ad accoglierla, non senza stupore, Sandra Kirschon e suo marito Roberto Bianchi. Lei svedese, lui originario del Garda, si sono trasferiti a Como nella scorsa primavera proprio per avviare la nuova attività dopo essersi innamorati dello stile via Borgo Vico: "La signora Piramal, che era accompagnata da una guardia del corpo - racconta Bianchi - è stata gentilissima. Ha scelto con cura cinque oggetti per l'arredo da regalare ai festeggiati, ce li ha fatti confezionare in altrettanti grossi pacchi che abbiamo poi fatto recapitare come richesto a Villa d'Este. Prima di congedarsi ci ha promesso che manderà i suoi designer da Mumbai per ordinare altri pezzi della nostra collezione di manufatti in legno pietrificato di provenienza indonesiana. Siamo gli unici in Italia a trattare questi oggetti: li facciamo lavorare a Bali e poi li importiamo nel nostro atelier di Como". 
Una storia nella storia che racconta soprattutto la vivacità di un quartiere che piace tanto agli artisti e agli architetti e per il quale si sta spendendo soprattutto Ester Negretti, portavoce di un comitato che vuole rivivacizzare ulteriormente il Borgo Vico, anche attraverso iniziative che prevedano eventi e pedonalizzazione parziale della via. I primi efffetti si vedranno probabilmente già a Natale, sperando che l'estate 2019 riporti anche Manifest, quest'anno e quello scorso annullato per problemi organizzativi con il Comune. 

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