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Guardia di Finanza, un anno di grandi risultati: sequestrati 70 milioni di euro agli evasori fiscali

Il 249° anniversario della fondazione del Corpo è stato l'occasione per tracciare il bilancio dell'attività delle fiamme gialle comasche

Sono numeri da capogiro quelli relativi all'evasione fiscale portata alla luce dalla guardia di finanza di Como. In occasione della festa per il 249° anniversario della fondazione del Corpo il comandante provinciale Giuseppe Coppola alla presenza dei rappresentanti civili e militari del territorio ha passato in rassegna gli importanti risultati raggiunti nell'ultimo anno. La festa è stata anche l'occasione per premiare i finanzieri che si sono distinti per merito sul campo grazie ai risultati conseguiti con le importanti indagini svolte in diversi ambiti.

Lotta all'evasione

Evasione fiscale internazionale, frodi carosello, indebite compensazioni e illeciti doganali sono alcuni dei fenomeni più gravi, pericolosi e diffusi sul territorio, su cui si sta concentrando l’attenzione della Guardia di Finanza al fine di contrastare gli effetti distorsivi della concorrenza provocati dalla grande evasione e dalle frodi fiscali, particolarmente dannosi soprattutto nei periodi di crisi. Un’azione che, nel corso del 2022 ad oggi, si è concretizzata nell’esecuzione di 419 interventi ispettivi e di 108 indagini delegate dalla magistratura, che hanno permesso di denunciare 307 soggetti per reati fiscali (principalmente riferibili all’utilizzo di fatture false, all’occultamento delle scritture contabili e all’omessa dichiarazione). Il totale dei sequestri patrimoniali per reati in materia di imposte dirette e Iva è di oltre 70 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro al vaglio delle competenti Autorità Giudiziarie ammontano a oltre 330 milioni di euro. Gli interventi in materia di evasione fiscale internazionale, principalmente riconducibili a stabili organizzazioni occulte, estero-vestizioni della residenza fiscale, manipolazione dei prezzi di trasferimento e illecita detenzione di capitali all’estero, sono stati 21 e hanno portato ad una constatazione di oltre 40.000.000 di euro di base imponibile sottratta a tassazione.

Frodi, evasori totali e lavoro nero

Particolare attenzione è stata rivolta anche alle frodi all’Iva eseguendo 50 interventi e proponendo la cessazione della partita Iva. di  11 soggetti. Non meno significativo è l’impegno del Corpo nel contrasto all’economia sommersa, come testimonia l’individuazione di 103 soggetti sconosciuti al fisco (evasori totali) che hanno sottratto a tassazione, complessivamente, oltre 54 milioni di Iva. Inoltre, sono stati verbalizzati 218 datori di lavoro per aver impiegato 507 lavoratori in “nero” o irregolari. Ammontano, invece, a 25 gli interventi svolti nel settore delle accise, al fine di contrastare la filiera distributiva delle merci illecitamente introdotte sul territorio nazionale, nonché, nei casi più gravi, attraverso l’esecuzione di indagini di polizia giudiziaria volte a neutralizzare l’operatività delle organizzazioni criminali, anche di carattere transnazionale, operanti nel settore. Complessivamente, sono stati contestati tributi evasi per oltre 90mila euro e si è proceduto al sequestro di 658 litri di alcole.

Tutela della spesa pubblica

217 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono 14 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria. Il totale delle frodi scoperte dai Reparti è stato di oltre 5.500.000 euro, con un numero di soggetti denunciati pari a 117 e con proposte di sequestro per quasi 2.800.000 euro, di cui 1,2 milioni di euro, nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria. Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, con riferimento al comparto del “reddito di cittadinanza”, il Corpo ha realizzato uno specifico dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita apprensione del beneficio a tutela di coloro che hanno reale necessità di usufruire del sussidio. Gli interventi eseguiti hanno consentito di denunciare all’autorità giudiziaria 74 soggetti per le ipotesi di reato previste dalla normativa di settore.

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