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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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Epatiti infantili, due casi in Lombardia, Galli: "Non si esclude nuovo virus"

"Sono da escludere legami con il Covid e con il vaccino"

L'epatite acuta pediatrica sta allarmando l'Europa ed è arrivata anche in Italia. In Lombardia sono stata fatte due segnalazioni ma in tutto il nostro Paese sarebbero già una decina i casi diagnosticati. Come riporta MilanoToday, un bambino di 3 anni, in particolare, ha sviluppato la patologia molto aggressiva e dopo un ricovero all'ospedale Meyer di Firenze è stato trasportato all'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, nel timore di doverlo sottoporre a un trapianto di fegato poi scongiurato. In Lombardia le due segnalazioni di piccoli pazienti con epatite eziologica sono stete trasmesse dall'assessorato al Welfare di Regione Lombardia al Ministero della Salute. Attualmente ricoverati in osservazione, i due bimbi non sono in pericolo di vita. La situazione per l'epatite infantile è da tempo monitorata, la prima circolare il 15 aprile scorso che sottolineava la casistica europea e in particolare i bambini in età prescolare segnalati nel Regno Unito che hanno già fatto partire un’indagine epidemiologica. Intervenuto sul tema anche il professor Massimo Galli, infettivologo dell'ospedale Sacco di Milano: "Non escludo la possibilità che si tratti di un nuovo virus. Ci aspettiamo possano emergere nuovi casi - ha detto l'infettivologo all'Ansa - trattandosi di bambini, se vi dovesse essere una trasmissione virale penserei a una di tipo orofecale. Sono da escludere legami con il Covid e con il vaccino"

L'epatite infantile

La malattia colpisce i bambini sotto i dieci anni e in tutto il mondo si sarebbero verificati circa una centinaio di casi, di cui una settantina in Gran Bretagna e 9 negli Usa. Ogni anno ci sono casi di epatiti la cui origine non è nota ma è la frequenza di queste segnalazioni che ha fatto scattare l'allerta. "Su quello che sta succedendo in Italia si sta indagando in maniera molto approfondita". A dirlo è il direttore per la prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza. "In Europa e in particolare nel Regno Unito sono arrivate diverse segnalazioni di casi di epatite acuta da causa non nota, soprattutto fra bambini sotto i 10 anni. A seguito di questa segnalazioni il Ministero della Salute già dal 14 aprile si è prontamente attivato per aggiornare e informare le regioni e per sollecitare a segnalare i casi sospetti che aderissero alla definizione fatta dall'Oms".

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