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Il senso di responsabilità di Elena, caramellaia di Como che prende un'amara decisione: "Chiudo per tutelare la salute di tutti""

"Sono convinta che ognuno debba fare la sua parte se vogliamo uscire da questo situazione"

Elena Nesi, proprietaria del negozio di caramelle "Le Mille e una Mella" di Piazza Vittoria, ha preso una sofferta decisione: ha chiuso il negozio. Avrebbe potuto fare come molti altri, cioè tenere aperti a tutti i costi, ma a quale prezzo? In gioco non c'è solo l'incasso della giornata, anzi, del mese. In gioco c'è molto di più. Ormai l'Italia si è mezza fermata. Le attività che vendono beni non di prima necessità hanno visto calare vertiginosamente i loro fatturati e tenere aperto adesso un negozio a Como vuol dire vedere, se va bene, un paio di clienti in tutta la giornata. Ma anche quei pochi clienti sarebbe meglio che restassero a casa se non per motivi davvero impellenti e non procrastinabili.
"Penso che se anche il decreto non lo specifica - ha spiegato Elena - sia opportuno chiudere le normali attività per tutelare il più possibile la salute di chi ci lavora e di chi le frequenta come clienti. Il mio è un piccolo negozio e non avrei potuto garantire facilmente la distanza di sicurezza". Da qui la drastica decisione: chiudere e affiggere un cartello alla vetrina.

Mille una mella 2-2

A tutela della nostra e della vostra salute, abbiamo deciso di chiudere il negozio per qualche giorno, nella speranza che la situazione migliori in fretta. Ognuno di noi può e deve fare qualcosa per contenere il contagio. Facciamolo. E cerchiamo di restare a casa il più possibile".

Anche Elena, come molti altri commercianti la cui attività lo consente, continuerà a lavorare su ordinazioni a domicilio.

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