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Como, due mesi di attesa per il ritiro di un rifiuto ingombrante

Il servizio è incluso nel costo della tassa rifiuti

Foto di archivio

Due mesi per potersi sbarazzare di un rifiuto ingombrante. E' la tempistica dettata da Aprica Spa, la società che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti per il Comune di Como. 

Ogni cittadino ha diritto a richiedere il ritiro presso la propria abitazione di rifiuti di dimensioni particolarmente grandi, così da evitare le difficoltà di trasporto in discarica. Non tutti, infatti, hanno le forze o i mezzi per poter trasportare in discarica un vecchio frigorifero rotto o un divano dismesso.
Dopo le segnalazioni di alcuni cittadini che hanno lamentato i lunghi tempi per poter usufruire di tale servizio (incluso nel costo della tassa rifiuti che i comaschi pagano al Comune) abbiamo provato a chiedere il ritiro a domicilio di rifiuti ingombranti. Seguendo la voce registrata al numero verde di Aprica 800.437678 siamo stati messi in contatto con un operatore il quale, alla nostra richiesta di ritirare in centro città un armadio in plastica e una vecchia bicicletta fuori uso, ha immediatamente risposto che "il tempo di attesa può essere fino a due mesi". Insomma, quasi a voler dire che forse è meglio provvedere in qualche modo alternativo allo smaltimento di certi rifiuti. Del resto se si definiscono "ingombranti" è anche perché tenerseli in casa o in garage rappresenta, appunto, un ingombro, ovvero un problema e quindi generalmente si ha bisogno di disfarsene in fretta. E così si finisce con il pagare una ditta privata, anche se si sarebbe potuto risparmiare semplicemente usufruendo di un servizio incluso nel costo della tassa rifiuti.

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