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Tuffi nel lago da muri e pontili: a Tremezzina scatta il divieto

Il sindaco Guerra mette un freno ad una pratica pericolosa e sempre più diffusa

A Tremezzina scatta il divieto assoluto di effettuare tuffi nel lago da muri, pontili e passeggiate pubbliche: è quanto dispone l'ultima ordinanza del sindaco Mauro Guerra, emanata lunedì 12 agosto 2019, valida lungo tutta la fascia costiera del territorio comunale, da Tremezzo a Ossuccio.

Il provvedimento è motivato dal forte incremento di bagnanti, locali e stranieri, sulle spiagge comunali, oltre che nei parchi e nei giardini a lago, abbinato alla diffusione di una pratica pericolosa: i tuffi nel lago da strutture pubbliche non idonee quali muri perimetrali e parapetti, scogliere, terrazzi e passeggiate pubbliche, nonché da pontili comunali riservati alle imbarcazioni private e perfino dai pontili della Navigazione Lago di Como.

Molte le segnalazioni giunte in comune, in questi giorni di grande afflusso sulle rive, riguardo a persone che, lanciandosi da tali strutture, effettuano rischiosi tuffi nelle sottostanti acque del lago, in corrispondenza, spesso, degli spazi utilizzati anche dagli altri bagnanti. Una pratica che, servendosi in modo improprio e senza cautele di manufatti non idonei a tale scopo, evidentemente espone a rischio l’incolumità sia di chi la mette in atto sia di terzi che la subiscono.

Per questo il sindaco Guerra ha deciso di vietare, con apposita ordinanza, di effettuare tuffi da tutte le aree comunali adiacenti al lago, in particolare da muri, scogliere, passeggiate e terrazzi situati all’interno dei parchi e giardini comunali, nonché da pontili di approdo ed attracco riservati ai natanti privati o a quelli della Navigazione. In particolare si vieta di sostare sui frangionde e sui pontoni di attracco e di utilizzare gli stessi per usi diversi da quelli cui sono adibiti.

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