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Covid nel Comasco, aumentano i contagi nelle classi, caos tamponi: come si procederà

Non è stata sequenziata ad oggi, 16 dicembre, la variante Omicron nel territorio Insubria ma nelle scuole dilaga la Delta

L'aumento di casi nell'ultima settimana c'è stato, anche nel territorio Insubria. A spiegare l'andamento epidemiologico è il direttore Sanitario di Ats Insubria, Giuseppe Catanoso: «I casi sono aumentati anche nel nostro territorio, soprattutto nell'ultima settimana ma in maniera molto piu' lenta rispetto al 2020 in questo stesso periodo. Un altro dato positivo riguarda le ospedalizziazioni: grazie ai vaccini sono sotto controllo. L'aumento della curva pandemica è progressivo ma non esplosivo come lo scorso anno.»

Domina però la variante Delta, che è molto piu' contagiosa e va a colpire soprattutto i giovani, conseguentemente le scuole. La fascia di età sotto i 12 anni è la seconda come numerosità di contagi, preceduta da quella dai 25 ai 49 anni. 

Catanoso spiega che se prima i contagi avvenivano soprattutto fuori dalle aule ora si dilagano anche all'interno delle scuole e delle classi. 

Caos tamponi

Spiega Elena Tettamanzi, la responsabile Epidemiologia e Medicina Ambientaledi Ats: «Stanno aumentando i casi alla primaria. Abbiamo una media di 50 segnalazioni al giorno, ogni segnalazione comporta molti casi da gestire. Le classi poste in sorveglianza, hanno l'obbligo di fare due tamponi, poi, con la valutazione degli esiti, vanno messi in quarantena o i non vaccinati o tutta la classe. Ad inizio mese con la valutazione del tampone T0, in quarantena sono andate il 20% delle classi, ora siamo al 40%. Al T5 siamo all'80% già al 13 dicembre. Questo implica fare tre tamponi ciascuno, un enorme lavoro per noi che come numero di personale siamo sempre lo stesso».

Soluzione tamponi 

Il ritardo nel fare un tampone o nel ricevere l'esito dato dalla situazione descritta dalla Dott.ssa Tettamanzi crea un congestionamento: è necessario aumentare la capacità di tamponatura per stare dietro ai casi in aumento.

Per ovviare a questo problema Ats ha chiesto ai privati accreditati e ai poliambulatori in grado di fare tamponi, di offrire la possibilità di dare agende. «Già nei prossimi giorni, spiegano, quando il cittadino riceverà il link per il tampone, vedrà anche agende di privati che si sono offerti per fare il servizio sanitario nazionale». Questo servirà ad accellerare il procedimento di vigilanza e tamponatura ma si sta anche cercando una soluzione per dopo le feste che potrebbe essere il distribuire tot tamponi direttamente alle scuole, o l'intervento on demand su chiamata.

Non c'è la variante Omicron nel Comasco

Uscendo dal discorso scuola e tamponi, una buona notizia: ad oggi, 16 dicembre Ats Insubria dice che non sono stati rilevati casi di variante Omicron nel nostro territorio. Sul piano vaccini e terza dose l'adesione nel Comasco e nel Varesotto è al di sopra della media regionale e per questo, per evitare attese, ci sarà un aumento di slot nella misura di 200mila nel giro delle prossime due settimane. 

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