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Martedì, 7 Dicembre 2021
Coronavirus

Desiderio arancione. Addio alla zona rossa dal 12 aprile?

Venerdì è atteso il verdetto per Como e la Lombardia

In via teorica, quella che stiamo vivendo potrebbe essere per Como e la Lombardia l'ultima settimana in zona rossa. Qualche timida speranza per il passaggio in zona arancione subito dopo Pasqua era stata subito spenta anche dal governatore Fontana, preoccupato più dalla situazione delle terapie intensive che dalla mannaia dall'indice dei contagi.

Tuttavia, lo stesso numero uno di Regione Lombardia sia era affrettato ad affermare di sperare nelle fine delle limitazioni dal 12 aprile, perchè i cittadini sono stremati da mesi di privazioni. E almeno in questo senso non si può proprio certo dargli torto, le restrizioni stanno mettendo in ginocchio le persone, non solo economicamente.

Ma intanto, mentre la campagna vaccinale stenta sempre a decollare definitivamente, con AstraZeneca tornata nell'occhio del ciclone, tanto da correre il rischio di andare verso nuovi stop o limitazioni, a dettare legge sono sempre i numeri dei contagi e le varianti, l'ultima segnalata in Italia è quella giapponese. 

Ragion per cui il consueto monitoraggio dell'indice Rt, previsto per venerdì 9 aprile, non sarà l'unico numero che deciderà le sorti della Lombardia. Seppure i dati dei contagi stiano lentamente migliorando, la linea dura del governo alla fine potrebbe anche dedicere di mantenere la nostra regione in zona rossa per un'altra settimana. Seppure le probabilità di un ritorno in zona arancione non siano altissime, non è nemmeno vero che siano davvero ridotte al lumicino. 

La regione guidata da Attilio Fontana ha infatti l'Rt in calo e anche l'incidenza dei casi, come detto, sta scendendo. Secondo i dati dell'ultimo monitoraggio di venerdì 2 aprile, la Lombardia ha un indice Rt a 0.89, che permetterebbe addirittura il passaggio in zona gialla, ma i decreti covid almeno fino al 30 aprile prevedono l'esistenza soltanto di zone rosse e arancioni. La Lombardia potrebbe dunque passare in zona arancione dal 12 aprile se questo trend di discesa fosse confermato nei prossimi giorni.

Attenzione, però, perché la Lombardia ha un'incidenza su 100mila abitanti ancora al limite dei 250 casi settimanali, la soglia che fa scattare in automatico la zona rossa. Il dato però è in calo e potrebbe continuare a scendere nei prossimi giorni. Nella regione resta grave la situazione delle terapie intensive, occupate al 60%. La discesa di quest'ultimo dato sembra essere molto più lenta. Vedremo nei prossimi giorni se le pressioni "arancioni" del Pirellone avranno un peso o se invece alla fine dovremo arrenderci ancora alla pressione alta sugli ospedali.

Ma la discussione sulla questione delle chiusure come unica soluzione, dopo un anno di pandemia è sempre più forte. In questo senso l'intervento di Bruno Magatti in una nostra intervista di oggi. Aprire la strada al dialogo e alla responsabilità delle persone è un tema sempre più attuale per uscire dall'emergenza. Intanto da domani, anche in zona rossa, riaprono le scuole almeno sino alla prima media. 

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