Coronavirus

Zona rossa, spostamenti: le deroghe e quando serve autocertificazione

Come procedere se non si ritiene motivato un verbale di violazione

Controlli zona rossa autocertificazione

In zona rossa, dove si trovano Como e tutta la Lombardia è praticamente vietato uscire se non per:

  • esigenze di lavoro; 
  • motivi di salute; 
  • altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai predetti decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio;

È possibile andare a fare la spesa e utilizzare i servizi essenziali aperti, ma ci vuole autocertificazione. L'autocertificazione, in pratica serve sempre.

I cittadini devono ricordarsi, come specifica poi lo stesso sito del Viminale, che "l'autodichiarazione è in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo". In tutta la Lombardia polizia, carabinieri e polizia locale hanno cominciato a controllare il rispetto della misura fermenado i cittadini sia per le strade e nelle stazioni delle città. A chi è sprovvisto del modulo ne viene fornito uno da compilare per giustificare - con dichiarazioni vere - il motivo dello spostamento. Questo per evitare le multe previste.

Dopo il decreto legge del 12 marzo che mette praticamente tutta l'Italia in zona rossa e zona arancione - esclusa la Sardegna - dal 15 marzo 2021 fino al 6 aprile si ritorna a parlare con insistenza dell'autocertificazione necessaria per circolare in caso di controlli delle forze dell'ordine. 

Ma come funziona l'autocerticazione per circolare e quando si deve utilizzare secondo le nuove regole? E dove scaricare l'autocertificazione? Nel certificato (ecco l'ultimo modulo autodichiarazione disponibile in pdf sul sito del Viminale), il firmatario deve dichiarare da che motivo è dovuto il proprio spostamento.

Sarà inoltre necessario indicare nel modulo di autocertificazione: il proprio abituale domicilio, un contatto telefonico valido, di non essere sottoposti alla misura della quarantena ovvero di non essere risultato positivo al covid-19 (fatti salvi gli spostamenti disposti dalle Autorità sanitarie), di essere "consapevole delle conseguenze penali previste in caso di dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale" regolate dall'articolo 495 del Codice di procedura penale. Cosa rischia chi non è in regola? In primo luogo una multa da 400 a mille euro, come previsto dal decreto.

Le tre deroghe 

Sono tre le deroghe ammesse:

  1.  Fare la spesa rientra sempre fra le cause giustificative degli spostamenti. Laddove quindi il proprio Comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati.
  2. Le visite ad amici e parenti (solo i giorni del 3,4,5,aprile) ovvero le festività Pasquali
  3. il rientro presso la propria residenza e le seconde case (qui nel dettaglio)

In questi casi "la relativa ragione giustificativa potrà essere addotta tramite ricorso alla consueta modulistica di autodichiarazione, nella parte in cui si fa riferimento a "motivi ammessi dalle vigenti normative". Oltre a barrare la casella, va spiegato nella riga successiva il motivo che determina lo spostamento, l'indirizzo di partenza e l'indirizzo di destinazione. Non va specificato il nome dell'eventuale persona che si va a incontrare (parenti o amici che siano nei giorni 3,4,5 aprile) per ragioni di privacy.

Dove scaricare il modulo pdf per l'autocertificazione

Come durante le altre fasi di restrizione in primavera, come da quando è stato introdotto il 'coprifuoco' notturno e durante le feste natalizie, anche in questa nuova fase "primaverile" e "pasquale" il posto migliore per scaricare il modello pdf per l'autocertificazione è quello ufficiale sul sito del ministero dell'Interno (link qui). Il modulo disponibile è quello rimasto in validità dal 18 maggio 2020. Anche se lo stesso dicastero specifica che "può essere ancora utilizzato il precedente modello barrando le voci non più attuali" (qui l'esempio). 

Visita ad immobili da acquistare

Secondo i chiarimenti pubblicati dal governo, "È permesso effettuare un sopralluogo presso un immobile da acquistare o locare". Tuttavia "le visite degli agenti immobiliari con i clienti presso le abitazioni da locare o acquistare potranno avere luogo solo con l'utilizzo, da parte dell'agente immobiliare e dei visitatori, delle mascherine e dei guanti monouso e mantenendo in ogni momento la distanza interpersonale di almeno un metro e, preferibilmente, quando le abitazioni siano disabitate". 

Violazioni e sanzioni

In caso di accertamento di una violazione alle disposizioni che non ritengo motivato, come posso far valere le mie ragioni?

La valutazione circa la sussistenza di motivi giustificativi, e in particolare quelli per le situazioni di necessità, rispetto alle variegate situazioni che possono verificarsi in ciascuna vicenda concreta, resta rimessa all’Autorità competente indicata dall’articolo 4, comma 3, del Decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19 (che, per le violazioni delle prescrizioni dei Dpcm, è di norma il Prefetto del luogo dove la violazione è stata accertata). Il cittadino che non condivida il verbale di accertamento di violazione redatto dall’agente operante può pertanto fare pervenire scritti e documenti difensivi al Prefetto, secondo quanto previsto dagli artt. 18 e seguenti della Legge 24 novembre 1981, n. 689.

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