Coronavirus

La vita in lockdown dove non ci sono nemmeno 200 abitanti

I Comuni di Como dove il Natale sarà ancora più isolato

Livo

Già due sindaci, prima quello di Laglio e poi quello di Tremezzina, hanno alzato la voce per ricordare al governo come certi provvedimenti siano diversamente penalizzanti. Un conto è infatti non poter uscire da una grande città come Como o Cantù, un altro è invece essere costretti a rimane confinati all'interno del proprio paese quando si abita in un Comune di poche anime.

Il fatto che nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno, a prescindere che la Lombardia si trovi in zona arancione o gialla, non ci si potrà spostare dalla propria residenza, se non per comprovate esigenze, è ormai una realtà. Ed sarà in quei giorni che il lockdown si farà ancora più duro nei piccoli paesi. Sapevate che in provincia di Como ci sono ben 22 comuni che non raggiungono nememno 500 abitanti? Di questi, tre non ne hanno neanche 200: Peglio 176, Livo 175, Val Rezzo 173. 

E allora capirete che per queste comunità montane, già abituate a vivere "isolate", il lockdown può diventare davvero durissimo. Per quanto si vivano pressioni diverse rispetto ai centri urbani, le regole sono le stesse e rispettarle può diventare davvero un dramma. Buonsenso direbbe che i provvedimenti dovrebbero tenere conto di realtà completamente differenti tra di loro, sia in termini di servizi disponibili sia in termini di banali rischi di contagio. Ma così non è. Ne consegue che accettare le stesse regole a Milano come in Val Rezzo non sia proprio la stessa cosa. 

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