Domenica, 24 Ottobre 2021
Coronavirus

Ipotesi terza dose per tutti. E i 12-15enni si vaccineranno dal pediatra

L'intervento del ministro Speranza

Si aspetta l'ok anche dell'Aifa (Agenzia del farmaco) per vaccinare i più piccoli e a quel punto potrebbero essere i pediatri a vaccinarli. 

Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza a Che Tempo che fa domenica sera.

"Io penso che a vaccinare i più piccoli, i ragazzini dai 12 ai 14 anni, debbano essere i pediatri. Perchè c'è un rapporto di fiducia con i genitori che, visto che stiamo parlando di minorenni, è fondamentale. Domani l'Aifa darà seguito alla decisione di Ema che ha esteso la possibilità di vaccinare con Pfizer anche la fascia 12-15 anni e il nostro obiettivo è di arrivare alla riapertura delle scuole con tutti i dodicenni vaccinati, sperando in autunno di potere avere, dalle rolling review dei farmaci, ulteriori buone notizie per mettere in sicurezza anche i più piccoli", ha detto.

Speranza ha detto di "guardare con fiducia ragionata" alle riaperture dei prossimi mesi ma ha ancora invitato gli italiani alla prudenza e a continuare ad osservare le regole del distanziamento. "Monitoriamo con grande attenzione le varianti - ha detto Speranza - un recentissimo studio dell'Iss ha rilevato che la variante indiana nel nostro Paese è solo all'1 per cento e proprio oggi ho firmato un'ordinanza che proroga al 25 giugno il blocco degli ingressi in Italia da India, Bangladesh e Sri Lanka. E per fortuna le prime valutazioni hanno dimostrato che i vaccini sono in grado di rispondere perfettamente a queste varianti. Per questo è importantissimo continuare a vaccinare. Siamo a buon punto con le fasce di popolazione più fragile ma i medici non devono smettere di parlare con chi non è convinto e non si è ancora vaccinato".

Speranza ha poi parlato della prospettiva di una terza dose che dovrà essere somministrata tra l'autunno e l'inverno, un richiamo per tutti che sarà quasi certamente effettuato, come accade ogni anno per l'influenza, negli studi dei medici di famiglia. "Passeremo inevitabilmente ad un ritorno all'ordinarietà, dovremo dismettere i grandi centri vaccinali e tornare alle strutture del nostro sistema sanitario di base. I 40.000 medici di famiglia saranno la colonna portante", conclude.

La Lombardia verso la zona bianca

"Tutti i nostri parametri sono da zona bianca, ma la Legge ci impone di mantenerli per un certo periodo: se andiamo avanti così, il 14 giugno saremo in zona bianca", lo ha detto il governatore Attilio Fontana nelle scorse ore.

Per quanto riguarda i rapporti con il Governo e le riaperture, il presidente Fontana ha evidenziato che "per la Lombardia è necessario riaprire tutte le attività commerciali". "Se però esiste un coprifuoco che, comunque finchè c’è va rispettato, è difficile attrarre turisti convincendoli a trascorrere l’estate da noi. Ci deve essere una coerenza che consenta di coniugare le diverse esigenze". Il presidente Fontana ha anche fatto cenno alla campagna vaccinale spiegando che i dati della Lombardia sono positivi. "Per la fascia 30-39 anni in poco più di 24 ore hanno aderito oltre 360.00 persone alle quali vanno aggiunti tutti coloro che appartengono alle categorie prioritarie individuate dal ministero della Salute e che portano a superare il mezzo milione di prenotati per quel target". 

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