Vacanza in Sardegna, Carla torna a Como tra pochi giorni: "Basta ipocrisie, non abbiamo fatto nulla di illegale"

"Da luogo sicuro e paradisiaco, si è trasformato in un lazzaretto, colpa anche dei media"

È un fiume in piena, Carla, 38 anni di Como in vacanza in Sardegna, che abbiamo raggiunto telefonicamete. È in ferie sull'isola da 10 giorni circa e da che è arrivata, col marito Fabio e i due figli minorenni, ad oggi tutto è cambiato: da paradiso ad inferno. 

«Prima ci invitano a fare le ferie in Italia, poi ci fanno spaventare, e metto in mezzo anche i media. La Sardegna sembrava la meta sicurissima e adesso da due giorni a questa parte su giornali e Tv sembra che si sia trasformata in un lazzaretto. Intendiamoci, io non sono una tuttologa, un'infettivologa o un medico, ma posso dire, da cittadina italiana, che sono stanca: questo è il mio parere.»

«Ci sono più casi in Sardegna? E tutti a dare addosso ai giovani, alle discoteche... Si parla di imprudenze ma nessuno andando in discoteca ha commesso un reato perchè erano aperte, così come era concesso andare in vacanza in Spagna, Grecia e Malta. Questo atteggiamento mi sta facendo esaurire: si fanno cose concesse, poi se qualcosa va storto si trova il capro espiatorio: nei giovani, nelle discoteche, nei viaggi. Allora tanto valeva non aprirle le discoteche, perchè chiuderle il 16 agosto per me non ha senso! L'Italia è stato il primo paese a prendere fortemente il Covid in Europa. Con grandi sforzi umani ed economici siamo riusciti a tornare a livelli accettabili. Poi l'allarmismo, sempre anche se sono asintomatici, anche se il numero di ricoverati è basso»

«Noi siamo venuti qui in aereo, sicuramente ci faranno il tampone, non abbiamo ancora capito bene, se no lo faremo noi di nostra iniziativa. Non metto in discussione che certe cose vadano fatte. Ma mi infastidisce che pur non avendo commesso nessun reato ora, solo perchè siamo andati in Sardegna ci danno degli imprudenti».

Carla invece ci racconta che di imprudente non hanno fatto nulla durante la vacanza: casa in affitto, poche uscite e tanto mare e sole. 

I rientri dalla Sardegna, come noto, "impauriscono" di più il Lazio della Lombardia, dati i maggiori collegamenti, anche con traghetti spesso affollati e certamente meno controllabili di un aereo. In questi giorni c'è stato uno scontro tra le due regioni, pare risolto con l'accordo di fare il tampone sia a chi si imbarca da Civitavecchia verso Olbia, che viceversa. Un altro pasticcio all'Italiana? Sentiremo Carla al rientro.

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