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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Coronavirus

Il lago di Como respira, via le restrizioni per i turisti dal 1° marzo

Il ministro Speranza ha firmato l'ordinanza per i cittadini extra Ue

Una svolta in vista delle prossime festività, cioè quelle pasquali. Gli stranieri che vogliono venire in Italia già per le vacanze di Pasqua (17 aprile) non dovranno più fare i conti con la complessità delle regole imposte dall’epidemia di Covid.  Il ministro della Salute Roberto Speranza ha infatto firmato ieri una nuova ordinanza che decreta lo stop della quarantena dai paesi extraeuropei e prevede "a partire dal 1 marzo, per gli arrivi da tutti i Paesi extraeuropei le stesse regole già vigenti per i Paesi europei. Per l'ingresso sul territorio nazionale sarà sufficiente una delle condizioni del green pass: certificato di vaccinazione, certificato di guarigione o test negativo". Dunque per entrare in Italia non sarà più obbligatorio il tampone, salvo per chi non è stato vaccinato o non è guarito dal coronavirus. Una vera e propria boccata d'ossigino per il turismo lariano, che da sempre vede negli arrivi dagli Stati Uniti, Giappone e Australia, Russia una grande fetta delle presenze. 

Dunque per entrare nell’Unione europea sarà sufficiente una delle condizioni che servono per avere il Green Pass. Si potrà arrivare con una dose di vaccino, con il certificato di avvenuta guarigione dal Covid o con la ricevuta di un tampone che attesti la negatività di quella persona. In particolare, per quanto riguarda il primo caso, va specificato che il semaforo verde scatterà per chi si è fatto la prima dose di uno dei vaccini riconosciuti dai Paesi europei da almeno 14 giorni oppure da chi si sarà fatto la seconda dose. Infatti non è detto che, di fronte ad una sola dose di vaccino, non si richiedano altre garanzie. Si potrebbe anche chiedere un tampone risultato negativo effettuato non più di 72 ore prima della partenza e si potrebbero applicare misure supplementari quali la quarantena o l'isolamento. Un test PCR negativo prima della partenza potrebbe essere richiesto anche per le persone guarite dal Covid. Anche i minorenni di età compresa fra 6 e 18 anni dovrebbero essere autorizzati.  

C’è anche un problema che fa riferimento al Paese di provenienza perché oggi le barriere del continente si basano anche sui numeri della pandemia del Paese da cui un viaggiatore arriva. Tuttavia, la raccomandazione aggiornata indica anche che è opportuno iniziare a prendere in considerazione il passaggio a un approccio basato esclusivamente sulla persona. Questo anche per dare alle altre nazioni il tempo di aumentare i numeri delle vaccinazioni. Una possibilità quest’ultima perché la raccomandazione dovrebbe essere riesaminata dalla Commissione entro il 30 aprile 2022 per prendere in considerazione la cancellazione dell'elenco dei paesi. 

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