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Coronavirus

Terza dose, Bertolaso: "Prima di Natale cominceremo a vaccinare tutti gli italiani"

Ma Ema dice che il vaccino Pfizer "può essere considerato" solo dopo sei mesi dalla seconda dose

Se ieri, dopo gli immunodepressi, è si è dato il via alla dose booster anche per gli over 80, oggi Guido Bertolaso in conferenza stampa ha recepito tout court quanto dichiarato da Ema per la terza dose agli over 18: "Ritengo che questo sia il percorso più giusto - ha spiegato Bertolaso - per un Paese come il nostro. Ieri Ema ha mandato un messaggio forte e chiaro: ci dobbiamo preparare a una terza dose perché questo è necessario. Fino a quando il covid continuerà a girare nel mondo dovremo vaccinarci perché prevenire è meglio di curare. Credo che l'Agenzia Italiana del Farmaco aderirà a questa decisione di Ema, poi il ministero della Salute sentirà il Cts e quindi il generale Figliuolo poi ci diranno come procedere.  Noi siamo pronti, i vaccini ci sono, così come i centri e quindi prima di Natale cominceremo a vaccinare tutti gli italiani con la terza dose". 

Tuttavia Ema non è stata così risolutiva. Rispetto alle persone con un sistema immunitario normale, si è semplicemente limitata a un parere favorevole e con una precisa tempistica. Con l'obiettivo di potenziare la risposta contro il covid-2, il Chmp di Ema (Committee for Medicinal Products for Human Use) ha valutato per ora i dati di Comirnaty (Pfizer) e concluso che "la dose booster può essere considerata dopo almeno 6 mesi dalla seconda dose, per persone dai 18 anni in su". Valutazione ancora in corso, invece, per il richiamo con Spikevax (Moderna). 

A questo propostito non va nemmeno dimenticato che il green pass ha validità di 12 mesi dalla data di inoculazione della seconda dose.  

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