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La telesorveglianza dei medici Insubria: ecco come curiamo i malati Covid a casa loro

L'iniziativa ha visto, a Como, l'operato di 130 medici di famiglia, dell'associazione Insubria

La telesorveglianza è un monitoraggio medico efficace, puntaule e anche psicologicamente rassicurante, se svolto nella maniera corretta come è stato ed è ancora fatto dall'associazione Medici Insubria. Medici Insubria è composta da 240 medici di famiglia soci, di cui 130 operano sul territorio di Como. Per questo progetto coopera con i Medici Lariani, associazione che comprende altri 25 dottori.

Entrambe le cooperative erano già attive con quasi 50.000 pazienti ma dalla loro unione è nato il progetto di telesorveglianza MedInRete.

Contattiamo telefonicamente il direttore amministrativo, Simona Clerici per farci raccontare questo progetto. Un lavoro che dobbiamo vedere e valutare in primis nell'ottica del paziente. Troppe le storie, in questo periodo in cui il Covid-19 ha stravolto le nostre vite, di persone che si sono sentite sole ed abbandonate. Questo non è successo ai pazienti della cooperativa che sono stati seguiti tutti i giorni. Già dal 23 marzo i Medici insubria erano operativi nel sorvegliare migliaia di pazienti che dovevano stare in isolamento, poichè sospetti covid. Subito, grazie ai protocolli, è scattata una rete di servizi che ha fornito supporto virtuale ma anche concreto. Come per esempio, grazie ad una donazione privata, avere a disposizione 500 saturimetri, da poter mandare nelle case dei pazienti che ne avevano necessità, per poter capire la gravità della situazione e monitorare l'andamento della malattia. 

Un lavoro di gruppo, con un funzionamento lineare ma ben rodato. Il paziente che contattava il medico di base della cooperativa poteva far affidamento su una gestione in carico di tutti gli associati, e questo ha consentito maggiore attenzione e controllo, rispetto al singolo medico di base che, comprensibilmente posto sotto grande stress e in una situazione di pericolo improvviso, pur non volendo, rischiava di lasciare indietro qualcuno. Così, infatti, testimonia anche la dottoressa Dott.ssa ClaudiaCaprani di Olgiate Comasco: «Dall'inizio della pandemia ho iniziato a monitorare i pazienti sospetti da remoto due volte al giorno. Tutto questo lavoro rimaneva però nel mio telefono e su un foglio elettronico autogestito. Aderendo al progetto di telemonitoraggio attivato da Medici Insubria ho avuto subito a disposizione un maggior numero di saturimetri da consegnare ai pazienti a domicilio e da allora ho potuto tenere traccia dell'andamento clinico e del lavoro svolto per loro sul portale dedicato. Quindi grande aiuto per la gestione clinica quotidiana dei soggetti con covid19».
«Davvero, continua la dottoressa, non se ne può più: delle polemiche sterili, delle lamentele fini a se stesse. Ogni giorno
siamo la prima linea del fronte contro il covid19 ma, al posto di unirci per vincere, continuiamo a trovare linee di divisione senza risvolto pratico».

L'importanza di non sentirsi soli sia per i pazienti che per i medici

Ci spiega la dottoressa Clarici: «È stato importante anche spiegare alle famiglie come convivere con qualcuno col Covid, o sospetto tale. Abbiamo dato indicazioni anche su come comportarsi nelle stesse case, per evitare contagi tra i familiari e posso garantire che abbiamo avuto casi dove un menbro della famiglia era positivo e non ha infettato gli altri, perchè hanno seguito i nostri consigli quotidiani». 

Strutturare, quindi, il rapporto medico di famiglia-paziente, in modo efficace. 

Le parole del presidente 

«In qualità di Presidente del CdA, spiega il Dott. Gianni Martino Clerici, mi sento di dire che la Cooperativa ha consentito a noi Medici di sentirci meno soli, il confronto continuo delle diverse esperienze ci ha aiutato ad affrontare meglio questa difficile situazione. Inoltre l’esperienza organizzativa maturata con la presa in carico della cronicità ci ha consentito una riposta repentina per fornire il nostro contributo a ATS e di approntare da subito un servizio di telesorveglianza con Centrale Operativa attiva dalle 08.00 alle 20.00 sette giorni su sette».

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