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Dogana

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Tra il Ticino e la Lombardia è vietato abbracciarsi legalmente

Un cittadino ticinese non può attraversare il confine per amore

La testimonianza che riporta oggi il Corriere del Ticino è una delle tante storture di questa maledetta stagione che sta pesantemente condizionando anche gli affetti. Dopo anni a dirci che non c'erano più barriere, dopo la conquista di Schengen, il covid e le conseguenti restrizioni hanno stravolto la vita di tutti, rendendola in molti casi davvero difficile con provvedimenti draconiani che hanno stravolto gli affetti  E' infatti sotto gli occhi di tutti che anche con il secondo lockdown alcune situazioni sono davvero paradossali, soprattutto quando pensiamo che ai cittadini viene chiesta pazienza dallo scorso marzo.

Ma veniamo ai fatti: nella sostanza un cittadino ticinese che volesse raggiungere il proprio fidanzato in Lombardia, che sia a Como o a Pavia come nel caso riportato dal quotidiano svizzero, non può farlo legalmente. Nonostante ogni giorno il confine a Chiasso come altrove pulluli di persone che attraversano la dogana per lavoro, chi abita in Ticino non può venire in Italia per trovare parenti o fidanzati. Questo a causa del Dpcm del governo italiano che ha diviso l'Italia in zone gialle, arancioni e rosse. 

Il problema è tutto italiano

Come ha spiegato il delegato cantonale per le relazioni esterne Francesco Quattrini al Corriere del Ticino, il divieto deriva dai provvedimenti italiani, perché da parte della Svizzera non ci sono limitazioni in merito alla possibilità dei familiari e degli affetti in generale di ricongiungersi oltreconfine. Le  autorità elvetiche stanno ancora cercando una via per risolvere la questione, cercando di sensibilizzare governatori e sindaci italiani in questo senso. Ma al momento per vie legali non è possibile abbracciarsi. Sono in  molti quindi a chiedere una normativa certa per poter vivere la propria relazione senza agire nell'illegalità. A meno che non si pensi che "l'amore carbonaro" ai tempi del covid debba diventare una triste realtà. Il fattore umano non può essere svilito nemmeno quando si vive un'emergenza sanitaria. La salute delle persone va coltivata a 360 gradi.

Il comunicato di Azione 

Niccolò Carretta del gruppo misto di Azione, consiglio regionale lombardo, si sta battendo per chiedere che siano maggiormente tutelate le relazioni che non sono contemplate dalla legge e quindi fuori da ogni deroga ai dpcm di questi mesi. "Migliaia di coppie di fatto - afferma Carretta - sono state trascurate dalle decisioni governative e regionali, sia per quanto riguarda il tema tra comuni diversi sia anche per tutte quelle relazioni tra frontalieri che abitano sul confine. Sottovalutare questo tema, come è stato fatto purtroppo in questi mesi, produrrà effetti molto negativi ed è arrivato il momento, per chi governa, di prendere in considerazione anche queste situazioni e provare a studiare una soluzione”.

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