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Coronavirus

Super green pass fino al 31 marzo anche in zona bianca

La scure del governo sui no vax si allunga ancora

Doveva durare solo fino al 15 gennaio. Tuttavia, nonostante le percentuali di vaccinati in Italia siano più che confortanti, 85% ciclo vaccinale completo, 88% almeno una dose, mentre in Lombardia si è già superata abbondantemente anche la soglia del 90%, il governo ha deciso stringere ancora la morsa nei confronti della popolazione resistente al vaccino. Se da oggi è in vigore l'obbligo vaccinale per insegnanti e forze dell'ordine, nuove categorie di lavoratori dopo quella dei medici, a Roma ieri si è consumato un altro delicato passaggio di questa infinita stagione della pandemia. 

Che per essere gestita, a quasi due anni dal suo scoppio, sembra non poter fare a meno dello stato di emergergenza, quel meccanismo attraverso il quale il governo può adottare provvedimenti con immediatezza d'intervento grazie ai mezzi e poteri straordinari. E infatti, proprogato lo stato di emergenza sino al 15 marzo 2022, Draghi con lo stesso dispositivo ha subito esteso la durata del super green pass sino al 15 marzo 2022 anche in zona bianca. Un'altra feroce zampata ai no-vax attraverso uno strumento che è di fatto un obbligo vaccinale "soft".

Quello che arriverà fra poche settimane sarà quindi un anno ancora segnato profondamente dalla pandemia e dalle sue varianti. Davvero difficile dire quando potremo uscire definitivamente da questa emergenza che dal 31 gennaio del 2020 ha stravolto le nostre vite. Il vero nodo è la terza dose, che se da una parte viene indicata come fondamentale per evitare l'insorgere dei casi più gravi da covid, anche eventualmente causati dalla variante omicron, dall'altra non ci sono ancora certezze sulla durata reale dell'immunizzazione. Tanto che già si parla di quarta dose o di vaccino annuale contro il covid.  

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