Coronavirus

Lugano, il video di Vittorio Sgarbi: "Qui nessuno ha la museruola"

Ma il sindaco Borradori ora vuole la mascherina obbligatoria almeno in centro storico

Che Vittorio Sgarbi non abbia mai mostrato molta tolleranza nei confronti delle misure dettate dall'emergenza sanitaria è cosa nota, tanto in Senato quanto in televisione, non ha masi smesso di rimarcarlo platealmente. Nei giorni scorsi, il celebre critico d'arte e politico, era Lugano. Da lì, in Canton Ticino, dipinto come un paradiso, ha postato un video che ha pubblicato sulla sua pagina Facebook commentadolo così: "Oggi 13 marzo 2021. Lugano Svizzera, a 10 km dall’Italia il virus si ferma in dogana , nessuno ha la museruola (come sempre). Quelle a inizio video sono ragazze olandesi in vacanza, se fossero venute in Italia Livia Fedeli avrebbe loro imposto il bavaglio".

Il video non è certo passato inosservato in Svizzera, tanto che oggi il Corriere del Ticino ha dedicato un approfondimento al caso e alla situazione di Lugano, dove si sta ensando di rendere obbligatoria la mascherina almeno in centro, e quindi in alcuni casi anche all’aperto. Un provvidemento finora mai adottatto oltreconfine, diversamente dall'Italia dove la mascherina è obbligatoria da mesi anche all'aperto, ed evidentemente una situazione molto apprezzata da Sgarbi. 

Ma potrebbe durare ancora poco, come ha confermato il sindaco luganese Marco Borradori al quotidiano ticinese. Una decisione in questo senso è infatti attesa nei prossimi giorni e potrebbe essere una risposta ai numerosi assembramenti che continuano a verificarsi un po’ ovunque in città. «È incredibile - ha sottolineato il sindaco - il numero di persone in giro, ma di mascherine non se ne vedono moltissime». E con l’arrivo della bella stagione (e dei turisti durante le vacanze di Pasqua) è praticamente certo che l’affluenza di persone in centro aumenterà ulteriormente.

Insomma quello che per Sgarbi era un elogio alla "libertà elvetica" potrebbe avere alla fine un effetto contrario ed essere la scintilla che farà scattare nuove misure di contentimento come appunto la mascherina all'aperto. Resta il fatto che, seppure l'efficacia di questo presidio all'aperto sia ancora tutta da dimostrare, prima o poi anche la Svizzera pare voglia adeguarsi a quanto in vigore in Italia, Fino a quando nessuno lo sa. 

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