Giovedì, 17 Giugno 2021
Coronavirus

Seconda dose vaccini Pfizer e Moderna: il richiamo può essere fatto anche a 90 giorni

Ecco cosa ha detto in merito l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa): in Italia c'è anche un motivo pratico

Vaccini seconda dose

Per il richiamo di Pfizer e Moderna, vaccini a mRna, la seconda potrebbe essere ritardabile anche a 90 giorni. Per i vaccini "è molto importante la risposta cellulo-mediata, per la quale non abbiamo ancora nella routine pratica una misurazione. E questo è così vero che su 'Nature' la settimana scorsa è uscito un lavoro che dimostra che potremmo ritardare anche di 90 giorni la seconda dose con un vaccino anti-Covid a mRna perché la risposta che si ha nel richiamo, il cosiddetto boost, è ancora più forte. Questo è un dato che ulteriormente ci rassicura" ha spiegato Giorgio Palù, presidente dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa, durante l'audizione in Commissione Igiene e Sanità del Senato sulle modalità di somministrazione dei vaccini contro il Coronavirus a mRna.

L'Agenzia italiana del farmaco "ha deciso di procrastinare la seconda dose" dei vaccini a mRna "sia per motivi scientifici che per esigenze pratiche" ha chiarito il presidente dell'Aifa. "Almeno quattro studi britannici - spiega - dimostrano l'efficacia dei vaccini con questi tempi" di somministrazione "ma anche la presenza di anticorpi che neutralizzano il virus al suo ingresso".

"Ma per noi in Italia questa decisione è stata anche dettata da un motivo pratico - sottolinea -: è stato proprio il generale Figliuolo, dando una consistente accelerazione alla campagna vaccinale, a farci notare che spostando la seconda dose di 2 o 3 settimane avremmo avuto a disposizione tre milioni di dosi in più, da utilizzare per coprire la fascia più esposta che è quella fra 60 e 69 anni".

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