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Scuola, ritorno in classe: cosa succede a Como con la Lombardia in zona rossa o arancione

Il Tar della Lombardia ha accolto un ricorso contro l’ordinanza che stabiliva la didattica a distanza al 100% fino al 24 gennaio: ma la riapertura è comunque in bilico con la zona rossa

La didattica a distanza ha i giorni contati, a meno di recrudescenze del contagio? Sì, pare proprio di sì. Il 13 gennaio il Tribunale amministrativo regionale della Lombardia ha accolto un ricorso del comitato «A scuola!» contro l’ordinanza della regione che stabiliva la didattica a distanza al 100% fino al 24 gennaio, per le scuole superiori. Come mai? Il tribunale regionale ha sospeso l’ordinanza perché ha ritenuto irragionevoli le motivazioni per cui era stata decisa la didattica a distanza (il rischio di assembramenti fuori dalle scuole). L'ordinanza secondo il Tar "anziché intervenire su siffatto ipotizzato fenomeno, vieta radicalmente la didattica in presenza per le scuole di secondo grado".

Scuola, quando si torna in classe anche nelle regioni in zona rossa?

C'è un piccolo problema di fondo. Lunedì 18 gennaio 2021 la Lombardia potrebbe rientrare in zona rossa: se così fosse gli studenti delle superiori, ma anche delle seconde e terze medie, in base alle norme vigenti su tutto il territorio nazionale, non potrebbero tornare in classe. 

Secondo la bozza del nuovo Dpcm gli studenti di licei e scuole superiori potrebbero comunque tornare sui banchi dal 18 gennaio, in presenza al 50%, fino al 75%. "Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado - si legge infatti nella bozza del Dpcm sottoposta alle Regioni - adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, in modo che il 100 per cento delle attività siano svolte tramite il ricorso alla didattica digitale integrata e che, a decorrere dal 187 gennaio 2021, almeno al 50 per cento e fino ad una massimo del 75 per cento della popolazione studentesca delle predette istituzioni sia garantita l'attività didattica in presenza. La restante parte dell'attività didattica è svolta tramite il ricorso alla didattica a distanza".

Zona arancione: la data del rientro a scuola per gli studenti delle superiori

In base al calendario aggiornato delle varie ordinanze, a meno di scossoni dell'ultim'ora, per la Lombardia vale quanto detto sopra: ovvero tutte le medie in classe e, almeno in teoria, superiori al 50%. 

''La crisi ha pesato e pesa in modo diverso sui nostri studenti. Chi appartiene alle fasce deboli paga due volte questa emergenza che ha aumentato i divari sociali, rendendo ancora più urgente la necessità di garantire pari opportunità ai gruppi sociali più fragili'' ha ricordato la Ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, presentando al Ministero gli interventi per contrastare le povertà educative che saranno realizzati in collaborazione con il Terzo settore e l'associazionismo nei prossimi mesi. Un italiano su due è d'accordo con le regioni che hanno rimandato il momento di portate gli studenti in classe. La gran parte però, ben l'80%, pensa anche che la didattica a distanza penalizzi fortemente gli studenti: emerge da un sondaggio diffuso ieri da Emg-Different/Adnkronos.

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