Coronavirus

Scuola elementare a Laglio, il sindaco Pozzi tiene le distanze

"Siamo pazzi? Non credo. Garantire un presidio scolastico sul territorio è per noi prioritario"

Pozzi alle elementari di Laglio

La riapertura delle scuole è ormai imminente e il sindaco di Laglio non vuole farsi trovare impreparato. Anche in questo caso, il primo cittadino ha comunicato attraverso il suo profilo Facebook le intenzioni del suo Comune in merito alla ripresa del nuovo anno scolastico della sua scuola elementare. 

"Sempre in attesa di eventuali nuove linee guida che potranno essere emanate da Regione Lombardia e che verranno subito recepite - scrive Pozzi - la scuola elementare di Laglio è pronta per la riapertura di settembre. Circa un mese addietro abbiamo avuto un incontro con la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Cernobbio, del quale il plesso di Laglio fa parte, dottoressa Maria Teresa Callipo e il loro responsabile per la sicurezza Arch. Versace.
La situazione della nostra scuola è confortante, non vi sono problemi di distanziamento essendo le aule spaziose, anche tenuto conto del numero degli alunni, mediamente dieci per classe". 

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"Per garantire ulteriori servizi - aggiunge - sono stati riqualificati i bagni della palestra, ora in uso esclusivo alla scuola, con sostituzione serramenti e adeguamenti idraulici. Come pure sono stati migliorati, in chiave Covid 19, i sistemi di citofonia, con la realizzazione di un nuovo impianto. Modificati anche i serramenti per garantire un miglior ricambio naturale dell’aria. Insomma tutto è pronto, anche il servizio mensa che sarà garantito dal catering dell’Asilo di Laglio a “metri zero” e lo scuolabus secondo le linee guida regionali. Costo degli interventi oltre 10.000 euro a carico della nostra Amministrazione che da anni si fa, interamente, carico delle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole. Come pure delle varie provviste: tovagliette per la mensa, carta igienica e quant’altro possa servire".

"Siamo pazzi? Non credo - conclude Pozzi. Garantire un presidio scolastico sul territorio è per noi prioritario. La scuola è lo specchio di una società che vogliamo culturalmente e socialmente viva. La scuola è agorà, luogo di incontro, scambio, spazio di relazioni. Una porta aperta sul territorio, dove scuola e territorio devono incontrarsi e cooperare. Per realizzare una comunità partecipe, centro di aggregazione, condivisione e integrazione. Per questo sarebbe, davvero, opportuno, recuperare un nuovo spirito di cooperazione con i Comuni del territorio e le forze sociali ivi operanti, per un comune, condiviso, progetto di crescita. Faremo ogni sforzo per garantire questo presidio sociale e culturale a costo di qualche sacrificio. Covid 19, permettendo.

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