Coronavirus

Sci: la Svizzera e la strategia vincente degli impianti aperti

La riapertura ha salvato il settore e non ha provocato l'aumento di contagi da covid

Sciatore (foto repoertorio)

Mentre in Italia di fatto la stagione sciistica non è mai partita, ma anzi è stata sigillata dalla beffa finale di un no all'ultimo momento che ha fatto infuriare tutta l'Italia alpina, in Svizzera  le cose sono andate diversamente, dimostrando alla prova dei fatti che chiudere non può essere l'unica soluzione da percorrere. Infatti, nonostante le feroci critiche provenienti dall’estero, oltreconfine la strategia di protezione del turismo invernale si è rivelata assolutamente efficace.

Come riporta il Corriere del Ticino, il direttore di Svizzera Turismo Martin Nydegger - in un’intervista alle testate CH-Media - ha infatto confermato che i concetti di protezione hanno funzionato. L’apertura delle piste da sci non ha provocato importanti focolai di coronavirus. Sempre secondo Nydegger, anche il temuto danno di reputazione per la Svizzera non si è verificato.

I nuovi casi di covid nelle ultime settimane scendono in tutta la Confederazione elvetica. "Il fatto di poter usufruire delle vacanze invernali - ha continuato Nydegger - ha dato alla popolazione coraggio e fiducia. Oltretutto, dove si sono verificati casi di positività, come nei singoli hotel, le reazioni sono state veloci ed efficaci". 

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