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La ripartenza secondo Draghi? Prima vaccinare tutti gli over 70

In Lombardia dovrebbe succedere entro l'8 maggio

Ci sarebbe, almeno nelle intenzioni del premier Draghi, un piano per avviare il Paese verso la ripartenza. Le restrizioni sono vicine al punto di non ritornoe pensare di protarre l'emergenza all'infinito rischia di prostrare le persone oltre il limite dell'accettabile. Ma come ha spiegato ai ministri del suo governo, prima di allentare la morsa occorre mettere in sicurezza i cittadini più a rischio. 

Tradotto, dopo il decreto il vigore fino al 30 aprile, la differenza la farà solo la campagna vaccinale. Nello specifico, Draghi pensa che non si possa ripartire prima di aver vaccinato, e quindi messo al riparo dal covid, la popolazione over 70. Solo allora, ad esempio, si pensarà a riaprire le scuole superiori, finora pesantemente sacrificate dall'emergenza. Il rischio è però quello di riaprire i licei solo quando mancherà davvero poco alla fine delle lezioni e quindi con il rischio che il ritorno in classe si trasformi solo in un momento di esami e verifiche.

Ma se guardiamo le tabell della campagna vaccinale di massa, che finora non sono state certo attendibili, in Lombardia  gli over 70 dovrebbero essere vaccinati tra il 12 aprile e l'8 maggio. Il condizionale è d'obbligo e le variabili sono ancora molte. Ma ippotizzando che i tempi siano davvero questi, seppure Draghi in questo caso non possa permettersi un distinguo tra le regioni, si potrebbe pensare a metà maggio quale data per l'avvio di una discesa verso un'estate quasi normale.

Ovviamente rimane il fatto che tutto ciò dovrà essere accompagnato da segnali incoraggianti in termini di contagi. I dati stanno lentamente migliorando anche se la condizione dell'occupazione delle terapie intensive al momento non lascia ancora tranquilli. Ma l'onda alta sembra se non sconfitta almeno domata. E i conti ora vanno fatti, come ha ricordato ieri Fontana, anche con la gente stremata da un anno di restrizioni.

Ecco quindi che fallire nuovamente con i vaccini, dove la Lombardia ha le sue responsabiltà, e il governatore farebbe bene a non dimenticarlo, sarebbe a questo punto inaccettabile più delle restrizioni. E almeno in questo caso non ci sarà certo da prendersela con i cittadini. Conseguentemente se ci saranno nuovi lockdown, quelle chiusure che tutti dicono di volere scongiurare, saranno solo per causa del fallimento della politica.  

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