Rientro a scuola, bus solo per la metà degli studenti

Friday for Future: "Una politica che non è nemmeno in grado di garantire il diritto allo studio"

Bus a Como

Non c'è solo il problema delle aule a mettere in discussione il rientro dei ragazzi a scuola previsto per il prossimo 14 settembre. A minacciare un regolare ritorno alle lezioni in classe cè infatti anche la questione trasporti già denunciata anche da Bruno Magatti. Ora - dopo la notizia fatta circolare nei giorni scorsi dall'Agenzia Provinciale dei Trasporti, secondo la quale nell'impossibilità di raddoppiare i mezzi pubblici metà degli studendi dovrà restare a casa - arriva l'intervento di Fridays For Future Como. Questo il contenuto intergrale delllo scritto.

"Stando alle ultime indiscrezioni, a causa dell'emergenza sanitaria, i mezzi pubblici non potranno tornare ad avere una capienza del 100% come l'anno scorso. Con l'attuale programmazione del trasporto pubblico sarà impossibile che tutti gli studenti riescano ad usufruire del servizio TPL. Secondo il presidente dell'agenzia TPL Varese - Como - Lecco, Angelo Colzani, il 50% degli studenti rimarrà, infatti, a terra".

"Regione Lombardia nel 2016 - si legge ancora - ha approvato il Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT). Nello stesso programma il valore complessivo degli investimenti (previsti da parte di tutti gli attori del sistema) è nell'ordine dei 40 miliardi di euro così suddivisi : il 38% per il trasporto ferroviario, il 16 % per il TPL gomma e il 45% per il trasporto stradale. Sono stati previsti investimenti per ben 18 miliardi di euro al trasporto stradale, mentre per il trasporto pubblico su gomma è stato destinato uno scarso 16% degli investimenti totali. A causa di queste politiche, il servizio attuale inserito nel programma di bacino dell'agenzia TPL Varese Como Lecco non é in grado di garantire un servizio pubblico di trasporto efficiente.

E' carente l'integrazione tra le varie linee urbane ed extraurbane.

E' carente la frequenza di tutte linee del TPL urbane ed extraurbane (ad esclusione, forse, della linea 1 urbana, e di poche altre).

E' carente la pianificazione delle corse in un'ottica di intermodalità tra i mezzi di trasporto.

E' completamente inesistente una tariffazione integrata unica tra le varie linee, figuriamoci pensare a una tariffazione integrata tra mezzi collettivi diversi (es. battelli, bus,treni), figuriamoci pensare alla gratuità del trasporto". 

"Mentre una certa politica - conclude il comunicato - sia destra che a sinistra, completamente fuori dal tempo, sostiene investimenti in opere stradali inutili (tangenzialine, canturina bis e strade varie), non si riesce nemmeno a garantire un servizio di trasporto pubblico per gli studenti che saranno costretti alla didattica on-line o a ricorrere al mezzo privato facendosi accompagnare dai genitori a scuola. La Lombardia merita di più! Bisogna garantire l'accesso a scuola degli studenti con un servizio di trasporto pubblico efficiente!  Regione Lombardia, svegliati, perchè le studentesse e gli studenti sono pronti a scendere in piazza contro una politica completamente allo sbaraglio che non sa risolvere i problemi ambientali e ora nemmeno garantire il diritto allo studio!  Noi non ci stiamo". 

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