Coronavirus

Nuovo dpcm in arrivo, coprifuoco anticipato per evitare il lockdown

In Lombardia dovrebbe scattare alle 21 ma si parla anche delle 18

Como (foto m/m)

Sono ore di fuoco quelle del confronto tra governo e regione che tra oggi e domani dovrebbero partotire l'ennesimo dpcm. Per il momento, secondo quanto emerso da un weekend di continue riunioni, sembre che il nuovo Dpcm di Giuseppe Conte e Roberto Speranza dovrebbe ancora evitare il lockdown totale ma anche quello territoriale. Como e la Lombardia sarebbero così 'salve', benché, il capoluogo lonbardo, resti in cima all'elenco delle zone più in difficoltà.

Il nuovo provevdimento arriverà quindi il 4 novembre. E porterà con sé il coprifuoco nazionale - non è ancora chiaro se dalle 18 o dalle 21 - fino al 4 dicembre. Questa è l'ultima mediazione sul lockdown prossimo venturo tra il governo e le Regioni sulla stretta che il presidente del Consiglio intende illustrare già lunedì alla Camera. 

Quali sono le Regioni più a rischio? In testa la Lombardia

  • Lombardia, Piemonte e Calabria, considerate dall'ultimo report settimanale dell'Iss Regioni a rischio alto con, rispettivamente, un indice Rt a 2,01 1,99 e 1,84, tanto da rientrare nel cosiddetto scenario 4; 
  • Poi ci sono le regioni a rischio moderato come Molise (Rt 2,01), Bolzano (Rt 1,92), Emilia Romagna (Rt 1,6) e Trento (Rt 1,56);
  • Inquadrate nello scenario 3 con rischio definito alto ci sarebbero poi Puglia (Rt 1,47), Sicilia (Rt 1,38) Toscana (Rt 1,19);
  • Rientrano nello stesso scenario ma con rischio considerato moderato: Friuli Venezia Giulia (Rt 1,47), Umbria (1,45) Lazio (1,43) Marche (1,35) e Campania (1,29);

Il governo sta lavorando no stop alla stesura definitiva del pacchetto. Per ora circolano solo indiscrezioni, con un unico punto fermo: fermale la curva il più possibile attraverso interventi più forti nelle regioni con maggiori contagi, prevedendo nel resto del Paese restrizioni più soft. Una strategia che scongiurerebbe per adesso un lockdown totale.

I nuovi stop

Secondo le ultime indiscrezioni il nuovo Dpcm di novembre le cui misure dovrebbero durare fino al 4 dicembre dovrebbe contenere un meccanismo automatico per i lockdown territoriali. Ovvero le Regioni e più in generale gli enti locali dovranno muoversi per dichiararlo nelle province o nelle aree metropolitane in cui l'indice Rt è superiore a 2 e gli ospedali sono in difficoltà oppure dove è pari a 1,5 e i nosocomi sono vicini al collasso. Nel Dpcm ci saranno anche misure che riguarderanno l'intero territorio nazionale, ovvero: 

  • lo stop ai movimenti tra regioni;
  • la chiusura dei musei, annunciata già ieri da Franceschini;
  • la didattica a distanza per tutte le scuole superiori e forse anche per gli alunni della seconda e terza media;
  • il possibile blocco totale di bar e ristoranti nelle zone più a rischio.

Fontana

“La diffusione del virus è uniforme in tutto il Paese. Le differenze riguardano l’ampiezza del tracciamento che varia da regione a regione. È evidente che, una volta verificato l’impatto delle misure già adottate sulle curve del contagio, ulteriori azioni di contrasto al virus dovranno a loro volta essere uniformi. Una serie di interventi territorio per territorio, polverizzati e non omogenei, sarebbero probabilmente inefficaci e anche incomprensibili ai cittadini, che già oggi sono disorientati”. 

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