Pronto soccorso affitti: l'iniziativa di Confedilizia Como per mettere d'accordo locatari e affittuari

Sempre più persone non riescono a pagare l'affitto, ecco alcuni consigli

Anche in provincia di Como, come in molte città italiane, quella degli affitti sta diventando un’emergenza nell’emergenza. Sempre più famiglie non riescono a pagare il canone a fine mese, per non parlare poi dei negozi che, chiusi ormai da settimane, hanno comunque l’onere dei costi fissi. Ovviamente questo ricade direttamente sul locatore, spesso non una grande impresa immobiliare ma un piccolo proprietario che ha investito i risparmi di una vita in quei locali o che addirittura ancora li sta pagando tramite un fido. Per questo motivo Confedilizia Como ha istituito lo sportello Pronto soccorso affitti, con lo scopo di offrire assistenza ai locatori per trovare un accordo che possa rispettare quanto più possibili le esigenze di entrambe le parti.

Per accedere allo sportello occorre essere associati a Confedilizia-Como e farne richiesta attraverso mail, telefono o posta e il servizio è gratuito. L’incontro tra l’associato e il consulente avverrà ovviamente on-line, con Skype o WhatsApp per esempio.
Sarà direttamente la Segreteria di Confedilizia-Como a verificare la disponibilità dell’affittuario moroso all’incontro e a fissare la data, di solito entro 15 giorni dalla richiesta. Il locatore sarà assistito da un consulente di Confedilizia-Como, mentre l’affittuario avrà la possibilità di farsi assistere da un sindacalista delle Organizzazioni degli inquilini o da un professionista di sua fiducia.  

Alcuni consigli generali

  • Confedilizia-Como consiglia ai propri soci di aspettare l’evolversi della situazione prima di stipulare accordi definitivi sul pagamento del canone. Ogni situazione andrà infatti valutata caso per caso, non ora ma alla fine della pandemia, perché solo tra qualche tempo si potranno compiere valutazioni ragionate e documentate, siano esse di semplice rinvio consensuale di alcune scadenze o addirittura, nei casi più gravi, di riduzione temporanea del canone.  
  • Quando si decide di ridurre il canone per la pandemia, deve essere sempre chiaro che la soluzione è temporanea e scadrà con la fine dell’emergenza per ripristinare la situazione precedente.
  • È opportuno che il “contratto temporaneo” sia motivato con riferimento all’emergenza sanitaria in atto o con la situazione di carenza di liquidità
  • Questo accordo non richiederà ulteriori comunicazioni agli uffici finanziari dopo il periodo di riduzione;
  • non è soggetto a imposte né per la locazione commerciale né per la locazione abitativa e comporta un risparmio fiscale per il locatore che evita, in tal modo, di pagare le imposte sul canone non percepito.
  • Confedilizia-Como dispone di apposita modulistica.
  • L’accordo, ove assunto nell’ambito di funzionamento dello sportello, verrà registrato nei termini di legge da Confedilizia-Como, senza alcuna complicazione burocratica per le parti e senza costi aggiuntivi.

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