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Un'azienda di Uggiate Trevano inventa l'alternativa al plexiglass

L'idea è della Arrigoni, specializzata in schermi agrotessili

Le barriere in plexiglass proposte da varie aziende come soluzione per garantire le giuste distanze, non sono piaciute a tutti: ne ai proprietari di attività turistico- ristorative, tantomeno ai possibili avventori che le ritengono troppo invasive anche se sembrerebbe che le scorte di questo materiale stiano andando a ruba.

Giunge però dalla Arrigoni, una ditta specializzata in schermi agrotessili per il controllo climatico e biologico delle coltivazioni, una valida alternativa. Si tratta di tessuti tecnici, che consentirebbero all'aria di circolare e nel contempo azzererebbero anche l'effetto droplet di cui tanto si parla. Droplet significa “gocciolina” e in campo epidemico sarebbe la saliva nebulizzata, proprio quella che, magari a causa di uno starnuto, potrebbe raggiungerci quando siamo vicini ad una persona con grandi possibilità di prendere non solo il coronavirus, ma anche una semplice influenza. 

Le reti della Arrigoni, che ha la sede principale a Uggiate Trevano, in provincia di Como, sono facili da installare, lavabili e sanificabili. Sono state progettate per poter durare nel tempo e il loro costo è circa 2 euro al metro quadro. Potrebbero essere un'ottima soluzione per spiagge, parchi, palestre e centri benessere.

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