Martedì, 15 Giugno 2021
Coronavirus

A chi dare i vaccini avanzati a fine giornata? C'è un piano per non perdere le dosi

Il capo dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, affronta al questione

Vaccini covid

A chi dare i vaccini "avanzati" a fine giornata? Ossia quelle dosi rimaste perché qualcuno rinuncia all'appuntamento o non si presenta all'ultimo. Il problema è stato affrontato dal capo dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, in audizione in Commissione Affari sociali. Le dosi di vaccino contro il covid rimanenti dopo aver completato l'elenco degli appuntamenti devono essere somministrate alle categorie che ne hanno diritto, questo in sintesi il ragionamento di Curcio.

A chi dare i vaccini 'avanzati'? E come?

Il capo dipartimento ha risposto così alle domande sullo stato di attuazione del Piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da Sars-CoV-2. "Il tema dell'utilizzo a fine giornata - ha spiegato Curcio - è un tema che deve essere affrontato e bisogna dare un minimo di regolarità su questo argomento. Ne parlerò con il commissario perché sono convinto che un ragionamento con le Regioni per arrivare a dei protocolli di intesa che consentano di indirizzare ciò che avanza, non al 20enne ma a qualcuno che è in quella categoria lì'', sia possibile anche magari ''facendo delle liste molto strutturate e numericamente elevate''.

"Dobbiamo leggere con grande attenzione alcuni numeri sui vaccini - ha poi continuato il numero uno della Protezione Civile -, perché in alcuni casi le regioni hanno pensato di lavorare più sugli anziani isolati altri hanno adottato altre metodologie, ci sono ad esempio le regioni che si sviluppano sull'arco appenninico dove il trasferimento è molto più complicato. Quindi invito per prima me stesso a valutare i dati non come una graduatoria, in molte situazioni ci sono differenze territoriali di cui dobbiamo tenere conto".

Il punto sui vaccini somministrati

''Abbiamo fatto una ricognizione regione per regione per capire qual è il livello di somministrazione attuale. Il nostro spirito è di attivazione e supporto per migliorare gli standard delle performance. I valori sono oggi dell'86% di somministrazione'', ha continuato Curcio, aggiungendo: ''Il tema della Lombardia è collegato all'informatizzazione della struttura che è alla base delle azioni di vaccinazioni. La stessa Lombardia ha manifestato la volontà di modificarla perché se andiamo a vedere i numeri della Lombardia in quanto tale, sono numeri ragguardevoli, è la Regione che ha vaccinato di più a livello nazionale''.

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