L'intervista: "In Italia è tutto chiuso? Frontalieri dal parrucchiere in Ticino"

La hair stylist Marcella Lettieri è titolare di negozi a Como, Cantù e Mendrisio

Marcella Lettieri è una parrucchiera dalla grande esperienza e già da anni lavora sia in Italia che in Canton Ticino, grazie a un negozio a Como, uno a Cantù e uno a Mendrisio. Ci è sembrata quindi la persona perfetta per parlarci dell'attuale stranezza della situazione per chi lavora nei servizi dedicati alla persona.

Marcella, tu come tanti altri frontalieri, ieri mattina hai riaperto il tuo salone in Canton Ticino, come sta andando?

"Sì, ieri abbiamo riaperto a Mendrisio e in questi due giorni abbiamo lavorato estremamente bene, con una leggera flessione del numero di clienti serviti, ma con un aumento del guadagno, visto che si è trattato sempre di lavori grossi”.

Quindi i clienti se vanno dal parrucchiere è perché si sentono sicuri. E voi operatori?

“Per quanto riguarda il negozio svizzero siamo particolarmente tranquilli: si tratta di un salone con una superficie di 200 metri quadri, in cui la distanza tra le poltrone supera i 2 metri. Abbiamo poi applicato, così come faremo in Italia dopo la riapertura, le misure di sicurezza; diamo guanti e mascherina a ogni cliente e il gel disinfettante è visibile su ogni postazione. In più abbiamo modificato gli orari, che è una cosa che mi pare possa essere fruttuosa in ogni caso. Un orario di apertura più ampio permette di non avere assembramento e in Svizzera ripaga particolarmente visto che è stata istituita una fascia oraria, dalle 8 alle 10 del mattino, soltanto durante la quale gli over 65 possono liberamente uscire”.

Dando per scontato il rispetto di questi criteri, tu saresti dell'idea di riaprire subito anche i saloni italiani?

"Sì, non solo perché il settore ne sta risentendo economicamente in maniera terribile, ma anche perché c'è stato più volte detto che questa pandemia non si risolverà in tempi brevi e che quindi quando riapriremo comunque dovremo ancora fare i conti con il virus. Quindi tanto vale aprire subito e imparare a convivere con tutte le norme indispensabili per non ammalarsi. Tra l’altro la nostra è un’attività già a basso rischio, grazie all’abitudine di ricevere solo su appuntamento e alla puntualità delle norme igieniche da sempre richieste in questo settore”.

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A causa della vicinanza del Canton Ticino in molti si domandano se gli italiani non usufruiscono dei servizi oltrefrontiera.

"Ovviamente non si possono spostare apposta per venire qui ma chi è autorizzato a venire in Ticino per lavoro viene in salone per esempio durante la pausa.

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