Coronavirus

Nuovo Dpcm valido fino a 6 aprile, le restrizioni includono anche Pasqua

La stretta a firma Draghi include anche le vacanze pasquali

Il flash mob al Teatro Sociale (Foto Gin Angri)

Come avevamo anticipato ieri, la richiesta del ministro della Salute Speranza, che ha riferito oggi alla Senato, è quella di rinviare eventuali allentamenti a dopo Pasqua, il nuovo Dpcm dovrebbe quindi arrivare fino al 6 aprile. Il rischio, dove la circolazione delle varianti è più alta, come nel bresciano,  è quello di finire appunto in fascia di arancione scuro, che si traduce in particolare con tutte le scuole chiuse e il divieto di andare nelle seconde case. 

Ieri la riunione dei Consiglio dei Ministri in via della definizione del nuovo Dpcm che segnerà almeno tutto il mese di marzo. Dopo il rinvio dell'apertura delle Regioni al 27 marzo, si attendono nuove misure di contenimento della pandemia. Intanto sembrano essere stati fissati dei paletti molto stretti per la riapertura delle palestre e delle piscine: soltanto 50 nuovi contagiati su 100 mila abitanti. Traguardo per Como al momento impossibile.

Ovvviamente il nuovo allarme arriva dall’incubo della terza ondata che potrebbe essere causata dalle varianti del Covid-19. Conseguentemente tutto ciò allontana l'eventualità di allentare i divieti che con il prossimo Dpcm diventaranno invece ancora più severi. Il dispositivo, anticipato come detto oggi in Senato, sarà firmato dal presidente del Consiglio Mario Draghi probabilmente già entro la fine di quest settimana, così da anticipare la scadenza del 5 marzo. Le resistenze di Salvini sembrano quindi essere state respinte senza indecisioni, soprattutto dopo il parere del Cts che chiede ancora prudenza soprattutto nelle zone arancio scuro

Situazione simile allo sport è quella dei teatri. Nonostante la protesta andata in scena anche a Como e le dichiarazioni possibiliste del ministro Franceschini, che appertiene però all'area rigorista del Governo, non sembra che in questa situazione il Comitato Tecnico Scientifico sia disposto a concedere sconti. Il ministro li incontrerà oggi per ascoltare le loro motivazioni ma la possibilità di una riapertura di cinema e teatri non sembra certo una opzione immediata. Anche qui più facile se ne parli ad aprile, quando però la stagione teatrale sarà oramai compromessa. Un po' come per lo sci. 

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