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 Mercatini di Natale

Mercatini di Natale

Niente balocchi e niente mercatini, sarà un Natale spento

Salta anche la pista del ghiaccio, il Comune mette le mani avanti approvando regole rigide

Dopo l'annuncio del passo indietro degli organizzatori della Città dei Balocchi e del bando per gli eventi natalizi andato deserto, il Comune di Como fa sapere che ci aspetta un Natale a dir poco soft, dando così per scontato che ancora a dicembre rimarranno in vigore le misure di contenimento della pandemia. Ma d'altronde senza Como Consorzio Turistica sarebbe impensabile organizzare anche solo qualcosa di simile alla Città dei Balocchi. 

"Il programma delle iniziative natalizie - si legge nel comunicato di Palazzo Cernezzi - quest’anno dovrà essere ridimensionato a causa di una serie di fattori legati alla situazione epidemiologica. Lo stato di emergenza prorogato fino al 15 ottobre e la permanenza di forti limitazioni e prescrizioni per lo svolgimento di attività, insieme all’evoluzione preoccupante dei contagi, generano una forte incertezza nella programmazione di qualunque manifestazione".

"La giunta comunale - prosegue lo scritto . oggi ha approvato un atto di indirizzo che prevede cosa si potrà e non si potrà realizzare per quest’anno stando alla situazione attuale. Nel prossimo periodo di Natale non si potranno svolgere i mercatini e non ci sarà la pista del ghiaccio. Si prevedono invece due procedure distinte per le luminarie. La prima, che riguarderà l’illuminazione delle vie e delle piazze della convalle e del centro storico, comprenderà anche il tradizionale albero di Natale e tre casette dedicate rispettivamente al mondo della cultura, dello sport e del volontariato per dare spazio alle realtà cittadine. Per i quartieri e le periferie si darà seguito a quanto già deciso dalla giunta nel mese di aprile, in particolare per illuminare le principali vie d’accesso. Per quanto riguarda le attività ludico-ricreative, il settore Cultura provvederà a realizzarne con il partenariato delle associazioni locali".

E ques'tultimo passaggio, visto l'agosto ricco di eventi che stiamo vivendo grazie al settore cultura, fa particolarmente sorridere. Poteva essere l'occasione per un Natale diverso, magari meno luminoso ma più ricco di nuove idee. Sarà invece solo un Natale spento. 

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