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Coronavirus, i deceduti di Como e Varese avevano un'età media di 80 anni

Il 92% aveva più di 62 anni

Secondo i dati forniti dall'Ats Insubria nei territori di Como e Varese dall'inizio dell'epidemia ad oggi (ultimo aggiornamento al 9 maggio 2020) i contagi in totale sono stati 6.561 casi.
L’età media dei casi è pari a 64,5 anni. Il 14,9% del totale dei casi segnalati è guarito, mentre il 14,7% dei casi è deceduto. Tra i casi letali, il genere maschile è più colpito rispetto al genere femminile (56,5% contro 43,5%), contrariamente alla percentuale dei casi
complessivi (42,9% e 57,1%).

La mortalità

L’età media dei deceduti è di 80 anni. Se rapportiamo il numero di morti alla popolazione residente, il tasso di mortalità per Covid-19  è pari a 0,65 ogni mille abitanti, dato, questo, inferiore a quello regionale (1,49 decessi per mille abitanti).

Il 92 % circa della mortalità è stata a carico della popolazione anziana con più di 64 anni, con un tasso rispetto alla non anziana di 2,57% .  circa 36 volte maggiore. Al 2 maggio, la percentuale di casi nel sesso femminile era 56,0 % e l’età media di tutti i casi risultava 64,7 anni, mentre al 9 maggio tali valori erano rispettivamente 57,1 % e 64,5. Questo dato indica un aumento proporzionale dei casi tra le donne.
Tra l’ultima e la terzultima settimana, in ATS Insubria, si è verificato un decremento dei casi totali (- 29,0 %) e ancor più dei positivi (- 71,0 %).

Incoraggiante anche il dato in aumento dei guariti (+87,5 %) e in diminuzione dei decessi (-8,7 %) che, com’è noto, colpiscono
soprattutto gli anziani. Per i deceduti (che si riferiscono a casi infettati nelle settimane precedenti) si registra addirittura un dimezzamento
rispetto alla penultima settimana.

Controlli e test

I tamponi eseguiti nella settimana dal 4 al 10 maggio sono stati in totale 4.319 di cui 2.032 eseguiti in modalità drive in, 81 al domicilio e
2206 nelle RSA (823 su operatori e 1.383 su ospiti). Si ricorda che, coerentemente con le disposizioni regionali, il tampone nasofaringeo viene prescritto dai Medici di Medicina Generale o da ATS Insubria, per le categorie di assistiti previste dalle indicazioni di Regione Lombardia e i cittadini sono invitati da ATS a recarsi nelle postazioni presenti sul territorio. Si sono registrate talvolta code e
disguidi dovuti al fatto che i cittadini si presentano per libera scelta, non rientrando nelle categorie previste, oppure per mancato rispetto degli orari indicati nella convocazione. È opportuno pertanto che i cittadini, in questa fase ancora di emergenza, si attengano alle indicazioni fornite agevolando il lavoro degli operatori.

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