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Como, un'iniziativa per riaccendere le vetrine spente: inviate al Governo proposte in aiuto dei negozianti

L'assessore al Commercio e alle Attività Produttive, Marco Butti firma, con l'Anci, alcune richieste in aiuto della piccola- medio impresa

Marco Butti, in carica per il Commercio e le Attività Produttive, nel comune di Como, è uno dei 64 assessori italiani ad aver firmato, tramite l'Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) un documento destinato al Governo, che contiene alcune proposte concrete per evitare che la micro, media e piccola impresa scompaia, travolta dall'emergenza sanitaria. Si riferiscono principalmente al commercio al dettaglio, all'artigianato, al turismo, all'agricoltura e alla pesca. Ci vuole, quindi, una strategia e interventi immediati che diano ossigeno nel breve periodo a queste realtà. Soluzioni efficaci come la riduzione/azzeramento dell’IMU per i locali commerciali, alberghieri e extralberghieri di proprietà, il prevedere contributi diretti per le spese di sanificazione dei locali commerciali, semplificare le burocrazie amministrative e stabilire velocemente quando si potranno riaprire le serrande, per tutte le categorie merceologiche. 

“La nostra priorità è riaccendere le vetrine spente e garantire ai cittadini le misure di sicurezza per poter tornare a frequentare le attività commerciali. Abbiamo chiesto tanti sacrifici ai negozianti, ora dobbiamo sostenere la ripresa. Dobbiamo, prima di tutto, garantire alle attività commerciali risorse a fondo perduto che aiutino i tantissimi negozi che animano le strade delle nostre città a
riaprire. Sono poi necessarie regole più elastiche sull'occupazione del suolo pubblico. Chiediamo al governo di avviare questa discussione. Porterò io stesso le chiavi che i gestori di locali commerciali hanno consegnato ai sindaci in tutta Italia, al governo. I sindaci sono schierati con le attività economiche: non basta il bonus partite Iva, bisogna aiutare i negozianti a pagare non solo le tasse, ma le bollette, l'affitto, i costi di sanificazione e le attrezzature di cui dovranno dotare i locali per rispettare le misure di distanziamento sociale”. Lo dichiara il presidente dell'Anci, Antonio Decaro, illustrando il documento di proposte. 

L'elenco delle richieste è il frutto del lavoro di confronto fra i 64 assessori comunali alle attività produttive e si basa sull'esigenza di fornire risposte concrete agli operatori, che non potranno arrivare finché non si avranno in tempi brevi certezze sul ristoro delle mancate entrate da tributi locali dovute alla chiusura forzata delle attività. 


 

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