Mercoledì, 22 Settembre 2021
Coronavirus

Lombardia, rientro a scuola: la preoccupazione più grande sono i trasporti

Fondamentale sarà il ritmo delle vaccinazioni: le considerazioni degli scienziati

Studenti

Se da un alto genitori e studenti, dopo molte manifestazioni avvenute anche a Como, sono contenti delle riaperture delle scuole alcuni medici e virologi evidenziano delle problematiche, che poi sono sempre le stesse: i mezzi di trasporto. 

 «Una decisione che avrà un prezzo da pagare, questo è oggettivo», il commento del virologo  Fabrizio Pregliasco, intervistato da Agorà su Rai Tre. «Dal punto di vista della sanità pubblica, il rischio dovrebbe tendere a zero, quindi dovrebbe comprendere in questo momento un lockdown stretto, strettissimo e prolungato», ha commentato Pregliasco aggiungendo però di sapere che questo «è impossibile nella pratica. Il sistema dei colori ha mitigato la velocità con cui la malattia si è diffusa, non si è riusciti a ottenere una riduzione dell'incidenza sotto livelli tali da permetterci un tracciamento, però ha reso meno pesante l'impatto sul servizio sanitario nazionale».

Ritorno a scuola: a spaventare sono i trasporti

Per Pregliasco, il rischio dipenderà molto dal ritmo delle vaccinazioni, mentre potrebbe essere preoccupante il ritorno a scuola in presenza: «Non tanto i piccoli, ma gli adolescenti sono colpiti dalla variante inglese del covid in modo più ampio e con forme asintomatiche, quindi difficili da individuare senza uno screening». Tuttavia, per Pregliasco «il ritorno a scuola è un'esigenza. Per certi versi è necessario. Lo vedo anche all'università nei corsi in differita: l'efficacia è sicuramente inferiore almeno per una parte dell'insegnamento, per la discussione, per l'interazione».

Ma la preoccupazione del virologo non è tanto per il rientro in classe in sé, perché con buoni protocolli si può prevenire il contagio, ma per la mobilità intorno. Del resto molte scuole limiteranno la presenza al 50 per cento.

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