Coronavirus

Lombardia vicina alle 150mila vaccinazioni. Il piano per la Regione

La fase "generalizzata" per somministrare i vaccini covid in Lombardia sarà a cavallo dell'estate o, al massimo, appena dopo

Vaccinazioni

Nelle strutture sanitarie della Lombardia, nella giornata di ieri, sono state effettuate 21.488 vaccinazioni anti covid. Il dato complessivo sale quindi a 148.971, somministrazioni dall'inizio della campagna, che comprendono anche 835 vaccinazioni effettuate nei giorni scorsi e rendicontate ieri. 


Le fasi delle vaccinazioni

La fase "generalizzata" per somministrare i vaccini covid in Lombardia sarà a cavallo dell'estate o, al massimo, appena dopo. Lo ha detto Giacomo Lucchini, responsabile del piano vaccinale lombardo, mercoledì in commissione sanità. A patto, però, di riuscire a raddoppiare l'attuale capacità di somministrazione, arrivata martedì a circa 17 mila vaccini in una giornata. 

La fase in corso, la prima, prevede la somministrazione al personale sanitario, a quello non sanitario di Asl e ospedali e agli ospiti anziani delle Rsa: finora sono state somministrate 100 mila dosi del Pfizer, ma è già iniziata la consegna del vaccino Moderna e, a fine gennaio, è prevista la discussione all'agenzia del farmaco sul prodotto di Asta Zeneca. La prima fase prevede una popolazione di 340 mila persone e, stando a quanto riferito da Lucchini, le dosi consegnate sono circa 90 mila a settimana. L'obiiettivo è utilizzare circa il 70-80% delle dosi consegnate, in modo da avere una scorta.

La prima fase si concluderà alla fine del mese di febbraio, compreso il richiamo dopo circa ventun giorni dalla prima dose somministrata a ciascuno. «Per la fase 2 lombarda della somministrazione dei vaccini anti Covid, che dovrebbe durare tre mesi, verrà approntata una struttura per la vaccinazione ogni 40 mila abitanti, ma servirà raddoppiare la capacità di vaccinazione attuale e servirà dunque integrare quello già impegnato dalle Asst», ha spiegato Lucchini aggiungendo che verranno vaccinati gli ultra 80enni (circa 700 mila), la fascia d'età 60-79 (circa due milioni di persone), i cronici, i fragili e i servizi essenziali, tra cui le forze dell'ordine.

Per poter aumentare, e possibilmente raddoppiare, la capacità di somministrazione, anzitutto dovrà essere integrato il personale, sia con gli "innesti" previsti dalla chiamata del commissario nazionale sia con un bando regionale rivolto ai sanitari che hanno già espresso la volontà di partecipare alla campagna di somministrazione dei vaccini Covid. Tra questi, i medici generici e il personale delle farmacie.

I luoghi in cui ci si vaccinerà, oltre ai 65 hub già individuati, saranno le cosiddette "primule", ma anche altre strutture temporanee già utilizzate per i tamponi, come fiere e palazzetti. L'obiettivo, si diceva, è avere una struttura di somministrazione ogni 40 mila abitanti. Infine scatterà la vaccinazione generallizzata, rivolta a tutti i cittadini. «Verosimilmente, per quanto oggi è stato dichiarato dalla struttura commissariale, sarà avviata a cavallo o dopo l'estate», ha chiarito Lucchini aggiungendo che dipenderà «dai prodotti che verranno messi a disposizione».

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