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Coronavirus

Green pass, la lista (corta) dei negozi dove non servirà dal 1° febbraio: rebus tabaccai

In arrivo il nuovo decreto dove la lista sembra essere molto più stringata di quanto ci si potesse immaginare

L'elenco è trapelato dopo una mediazione tra il ministero della Pubblica Amministrazione e il ministero dello Sviluppo Economico. Il decreto sarà quindi come sempre firmato dal premier Mario Draghi e saranno inseriti i negozi e le attività ritenute essenziali "per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona", ovvero quelle dove si potrà entrare senza green pass base. Oggi martedì 18, dovrebbe esserci un nuovo tavolo tecnico a Palazzo Chigi per gli ultimi interventi ma, come riportato anche su Today, la lista sembra essere molto più stringata di quanto ci si potesse immaginare. Il nuovo decreto delineerà quindi (insieme ai precedenti già pubblicati) "i confini" molto stretti per chi non è vaccinato o non ha la certificazione base.

Prodotti alimentari

Non servirà il green pass nei negozi che vendono prodotti alimentari, sia al dettaglio che nei supermercati. Si potrà accedere senza certificazione verde anche nei mercati rionali, nelle pescherie e nei negozi che vendono surgelati. 

Farmacie e parafarmacie senza green pass, negozi di cosmetica con

Nelle farmacie, nelle parafarmacie e dove vendono prodotti igienico sanitari, come riportato anche su Il Corriere della Sera, non sarà necessario esibire il green pass che verrà invece richiesto nei negozi di cosmetici .

Tabaccai e edicole

I tabaccai sono ancora un'incognita ma sembrerebbe proprio che per comprare le sigarette servirà il green pass, così come per i rivenditori di sigarette che si trovano all’interno dei bar dove già serve il green pass da tampone. Chi fuma si dovrà accontentare dei distributori automatici e dei corner dedicati all'interno dei supermercati (non molti a dire il vero)? Staremo a vedere, pare proprio di sì.

Per le edicole intese come chioschi nessuna certificazione, per le librerie sì. Serve il green pass anche per i negozi che vendono giornali e libri al chiuso. Dovrebbe

Prodotti per animali

Non servirà la certificazione.

Benzinai e carburante

No green pass per acquistare carburante, ma anche i carburanti per la casa compresa la legna, o liquidi e l’alimentazione per le stufe.

Non  serve - ovviamente - il green pass per chi ha urgenza di recarsi al pronto soccorso, per chi deve sottoporsi a una visita in ospedale o ad analisi cliniche in un laboratorio. Ingresso "libero" se si deve sporgere una denuncia in un commissariato o in una caserma o chi è imputato o testimone in un processo civile o penale e per questo deve entrare in tribunale. 

Negozi non in lista

Se un negozio è fuori dalla lista che sarà licenziata nel Dpcm, vorrà dire che serve un green pass, da tampone negativo valido per 72 ore se il test è molecolare e per 48 ore se antigenico. Oppure un green pass da guarigione o da vaccino. 

Ricordiamo anche che dal primo febbraio avrà la durata di soli sei mesi con effetto retroattivo (scadrà insomma anche a chi ha superato l’infezione o ha ricevuto la somministrazione da più di 180 giorni).

Le date dei decreti 

Inoltre, questo è già stato stabilito nel decreto precedente a quello di oggi che riguarderà la lista delle attività che non necessitano il green pass, il certificato verde sarà richiesto anche negli uffici pubblici, alle poste e in banca.

In sintesi, ecco uno specchietto con le prossime date da cerchiare in rosso sul calendario

  •         20 Gennaio 2022 Parrucchieri: Dal 20, per andare da parrucchiere, barbiere o estetista serve il green pass, base o rinforzato
  •         31 Gennaio 2022 Discoteche: Il 31 termina lo stop a concerti ed eventi all’aperto. Ed è l’ultimo giorno di chiusura per le discoteche
  •         1 Febbraio 2022 Negozi e uffici: Da febbraio il pass (la cui durata si riduce a 6 mesi) servirà per entrare in uffici pubblici e quasi tutt  negozi

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