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Studentessa comasca spiega il dramma della DAD: "E' distruzione a distanza!"

La lettera aperta di Brunhilde contiene la richiesta di aiuto di un'intera generazione

In occasione della protesta degli studenti comaschi in piazza Volta a Como il 15 gennaio 2021 la coordinatrice dell'Unione degli studenti di Como, Brunhilde Paleari, ha letto una lettera in piazza per esprimere il gravissimo disagio vissuto da migliaia di studenti a causa della chiusura delle scuole e a causa della cosiddetta didattica a distanza. Per molti ragazzi drammi sociali e pischici si consumano proprio tra le mura di casa. La scuola, per questi ragazzi, rappresentava un'ancora di salvezza.

Ciao, mi chiamo Brunhilde e sono qui per parlare di salute mentale. Sono qui per parlare di salute mentale perchè non se ne parla abbastanza, e soprattutto, non si parla abbastanza di salute mentale in dad.

Inizierò dandovi qualche dato, preso da indagini svolte a livello nazionale da studenti.it e altre direttamente da società di neuropsichiatria infantile (per chi non fosse informat*, parlo della psichiatria per chi è minorenne).
secondo un’indagine di studenti.it il 20% degli studenti si definisce depresso, il 30% comunque non sta bene, il 34% sta così così e solo il 16% riferisce di stare bene

Già questi dati dovrebbero far pensare che forse qualcosa che non va c’è. Oforse basta provare a pensarli sulla base di una classe; io non sono brava in matematica quindi potrei sbagliarmi ma se non erro il 20% di 20 è 4, dunque 4 alunni in una classe di 20 persone sono depressi, e 6 non stanno bene in ogni caso. 

Ma se anche vederla così non vi fa provare niente, vi dico che:
Il Comitato Tecnico-Scientifico, a inizio novembre ha avvertito dei rischi per la salute mentale, anche a lungo termine in cui si poteva incorrere con la Dad, il risultato? In DAD siamo stati messi comunque e anche prima degli altri tra l’altro! ma allo stesso tempo i tentativi di suicidio di persone tra i 10 e i 17 anni sono aumentati del 30%, i ricoveri ordinari sono aumentati dell’8%, i disturbi d’ansia del 400% e i disturbi depressivi pure.

E dopo questa lunga serie di numeri della tombola voglio dire che la dad distrugge gli studenti, che fin da quando sono nati sono stati abituati a non chiedere aiuto, perchè chiedere aiuto è da deboli e perchè se hai l’ansia in classe te ne devi vergognare.

Ed è arrivato il momento di dire basta.
Basta alla Distruzione  A Distanza.
Basta a una scuola che scuola non è.
Perchè fare lezione se vivi in un ambiente violento non è scuola, fare lezione mentre devi badare al tuo fratellino o a un altro parente mentre fai lezione non è scuola, come non è scuola un luogo dove ogni interazione sociale è limitata a un riquadrino sullo schermo di un computer o di un telefono, magari anche con il microfono spento. E non è scuola un luogo dove se ti viene una crisi d’ansia devi calmarti da sola perchè non hai la bidella fuori con cui prendere il caffè.
E non è scuola un luogo che in casi estremi porta al suicidio.

Finita la lista della spesa mi sento solo di concludere dicendo che 
Noi chiediamo investimenti sulla scuola, sui trasporti e sugli spazi, ma anche sulla salute mentale; perchè rientrare in sicurezza, in totale sicurezza, vuol dire anche avere garanzie da questo punto di vista. Sportelli psicologici accessibili a tutti e soprattutto laici e funzionanti.

Perchè nessuno deve e può essere lasciato indietro, nessuno dev'essere escluso da questo sistema scolastico dove se hai un tuo computer e una tua camera allora hai un diritto allo studio maggiore di chi anche solo condivide camera e computer con fratelli o sorelle. 
Perchè dall’inizio della pandemia l’abbandono scolastico ha superato il 20% ed è in continua crescita;

Perché essere al giorno 205 di scuole chiuse è inammissibile e inaccettabile da qualsiasi punto di vista e noi ne stiamo pagando tutti le conseguenze.
 
 

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