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"Meglio 4 persone sedute nel locale che 24 in casa": Fontana sposa l'ipotesi ristoranti aperti la sera

La gente, secondo il governatore della Lombardia, comincia ad essere esasperata ed è meglio dare un pò di libertà "controllata"

Attilio Fontana (repertorio Today)

Ieri, 22 febbraio, è arrivata dai sindaci la proposta di tenere aperti i ristoranti anche la sera.  «Molto meglio quattro persone che cenano al ristorante sedute a un tavolo distanziate, che gli assembramenti che abbiamo visto domenica davanti allo stadio di San Siro o la sera fuori dai bar": è quanto dice il governatore leghista della Lombardia, Attilio Fontana, in una intervista a Repubblica. L'ipotesi dei ristoranti aperti sembra prendere piede, ma la vera decisione in merito sarà presa con il nuovo Dpcm, entro il 5 marzo

Attilio Fontana: "La gente comincia ad essere esasperata"

"La gente comincia ad essere esasperata - riflette il leghista -. E poi finisce che magari a tavola a casa si trovano in ventiquattro. Meglio dare un po` di libertà controllata che regole rigide che vengono violate senza che nessuno intervenga".

In effetti sono sempre più numerose le segnalazioni di assembramenti in case ma anche hotel e bar che di nascosto o a serrande chiuse ospitano feste dove di certo non sono mantenute le debite distanze. 

"La consumazione al tavolo - sostiene l'Anci - assicura condizioni di sicurezza maggiori rispetto agli assembramenti che purtroppo si creano fuori dai locali che fanno il servizio di asporto delle bevande, soprattutto con l'arrivo della bella stagione". Una richiesta destinata a essere accolta? In molti ne dubitano.  Non è nuova la richiesta di valutare la riapertura dei ristoranti a cena nelle zone gialle e a pranzo in quelle arancioni, ma fino a oggi il Comitato Tecnico Scientifico non ha mai voluto sciogliere la riserva. Aspettiamo il prossimo Dpcm. 

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