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Immunità di gregge a Como, per raggiungerla entro agosto servono 4.200 vaccini al giorno

Uno studio individua il numero di dosi giornaliere e il periodo entro le quali dovrebbero essere somministrate

Secondo gli esperti l’immunizzazione di massa della popolazione (cosiddetta immunità di gregge) si realizzerà quando il 75% degli abitanti saranno stati vaccinati. Uil del Lario ha elaborato uno studio delle dosi da somministrare giornalmente a livello di ogni Provincia per raggiungere il risultato entro il 31 agosto 2021 e a partire dal 1° febbraio e che tiene conto della doppia dose di vaccino. Inoltre è stato stimato il numero di medici di medicina generale presenti su ogni singola provincia che potrebbero dare il proprio apporto per la fase di somministrazione.
Lo studio individua il fabbisogno teorico di approvvigionamento di dosi giornaliere che sono necessarie a livello nazionale (circa 428mila al giorno), a livello Lombardo (circa 70mila al giorno) e per ogni singola Provincia: Como 4.200 al giorno e Lecco 2.400 al giorno.

"Siamo preoccupati dalle notizie riguardanti la carenza/ritardo della fornitura dei vaccini da parte delle ditte produttrici - commentano dalla Uil del Lario -. A tutt’oggi non è stato definito un piano di somministrazione dei vaccini organico nel momento in cui sarà garantito il pieno approvvigionamento degli stessi. Sulla base di questi dati appare quindi necessario che i vari livelli istituzionali, nazionali e regionali, per le proprie competenze, il primo per garantire l’adeguata fornitura dei vaccini e il secondo per la programmazione e organizzazione della somministrazione degli stessi, devono impegnarsi per superare le criticità.
Auspichiamo - aggiungono dal sindacato lariano - che la crisi di Governo in atto non determini un ulteriore rallentamento dei processi necessari e indispensabili per raggiungere gli obbiettivi di immunizzazione di massa. L’eventuale differimento della soluzione pandemica - conclude la Uil - avrebbe conseguenze economiche e sanitarie ancora più drammatiche di quelle già in essere e non più sostenibili dal Paese".

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