rotate-mobile
Coronavirus

Green pass esteso, nuovo decreto: cosa cambia in sintesi

Il testo integrale in pdf

Il green pass esteso viene approvato dal Cdm e quindi sarà necessario per accedere a tutti i luoghi di lavoro. La strada presa dal Governo Italiano va verso l'estensione dell'utilizzo del green pass e, in questo senso al momento l'Italia è il primo stato europeo a farlo.

Dal 15 ottobre chi non ha il green pass non potrà accedere ai luoghi di lavoro ma avrà comunque il "diritto alla conservazione del rapporto di lavoro" e quindi non potrà essere licenziato. Sono previste sanzioni, sospensione del salario ma non si potrà arrivare al licenziamento del lavoratore. Le regole valgono tanto per i lavoratori pubblici quanto per i lavoratori del settore privato. Green pass anche per colf, baby sitter, partite Iva. Per chi lavora nei bar, nei negozi, nelle farmacie. 

La sospensione è efficace fino alla presentazione della certificazione verde e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza. Qui il testo integrale in pd: Decreto green pass 16 settembre-2

Il green pass esteso

- il green pass esteso a tutti i luoghi di lavoro comincia in data 15 ottobre fino a fine emergenza sanitaria, al momento fissata per il 31 dicembre 2021.

- il green pass sarà obbligatorio in tutte le aziende e i luoghi di lavoro che siano pubblici o privati e necessario anche per lavoratori che arrivano dall'esterno o tirocinanti o chi sta svolgendo corsi di formazione.

- chi è guarito dal covid e farà la prima dose di vaccino non dovrà aspettare 15 giorni per il rilascio del green pass che sarà immediato dopo la prima inoculazione.

- obbligo alle farmacie di somministrare i test a prezzo calmierato di 15 euro e 8 euro per i minori di 18 anni. Saranno gratuiti solo per chi può presentare una esenzione dal vaccino certificata dal proprio medico.

- chi non ha il green pass non potrà essere licenziato. Sono previste sanzioni che comprendono la sospensione dello stipendio, per chi per cinque giorni consecutivi si presenta al lavoro senza la certificazione verde nel pubblico, nel privato dal 1° giorno. Non si potrà in ogni caso arrivare al licenziamento del lavoratore. La sospensione dello stipendio nel pubblico scatta dopo 5 giorni di assenza ingiustificata. Previste sanzioni anche per i datori di lavoro che non effettuano i dovuti controlli. Le sanzioni vanno da 600 a 1.500 euro.

- piccole aziende: per tutelare la continuità economica delle piccole imprese, nelle aziende con meno di quindici dipendenti, dopo il quinto giorno di mancata presentazione della certificazione, il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a dieci giorni, e non oltre il termine del 31 dicembre 2021.

- Certificazione verde obbligatoria per sindaci, presidenti di Regione e, si legge, "ai soggetti titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice". Nella Camera e nel Senato però al momento vige l'autonomia decisionale " Gli organi costituzionali, ciascuno nell'ambito della propria autonomia, adeguano il proprio ordinamento"

- Il decreto prevede che non si applicherà l'obbligo di green pass "ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Green pass esteso, nuovo decreto: cosa cambia in sintesi

QuiComo è in caricamento