Mercoledì, 22 Settembre 2021
Coronavirus

Ristoranti, spostamenti, zona gialla, coprifuoco: firmato il nuovo decreto Draghi valido dal 26 aprile

Prorogato lo stato di emergenza: sarà valido fino al 31 luglio. Resta il coprifuoco

Nella serata di ieri mercoledì 21 aprile, durante la riunione del Consiglio dei Ministri è stato firmato il nuovo decreto legge per dare le regole della cosiddetta "fase di riapertura". Il documento, che deve essere ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale ma la cui bozza sembra essere stata confermata, fa tornare le zone gialle e detta le tempistiche per aprire cinema, teatri, locali, palestre, piscine, bar e scuole. Oltre a fissare le regole per gli spostamenti e sul coprifuoco.

E proprio sul nodo dell'orario di rientro obbligatorio a casa c'è stato un lungo braccio di ferro tra le forze politiche in campo, con la Lega che chiedeva un'ora in più e il resto dell'Esecutivo orientato a confermare le 22 come limite massimo. Sul coprifuoco il comitato tecnico scientifico ha precisato che il limite delle 22 non è un'indicazione del Cts "mai consultato su questo specifico aspetto che - si sottolinea nel Cts - è sempre stata una decisione politica". Il prolungamento di un'ora sarebbe stato necessario in vista della riapertura, anche a cena, dei ristoranti all'aperto. Ma al momento nell'esecutivo sembra prevalere la linea della prudenza. Nella bozza di decreto circolata ieri non vi era alcun riferimento esplicito. 

Cosa cambia con il nuovo decreto Draghi

Ma vediamo dunque che cosa è stato deciso.

  • Coprifuoco: resta vietato spostarsi da casa dalle 22 alle 5 del mattino fino al 1 giugno.
     
  • Ristoranti: sarà possibile sedersi ai tavoli nei ristoranti al chiuso dal primo giugno. Già da lunedì 26 aprile in zona gialla i ristoranti all'aperto potranno restare aperti a pranzo e cena.
     
  • Sport: da lunedì 26 aprile sì al calcetto, il 15 maggio riaprono le piscine all'aperto, il primo giugno le palestre.
     
  • Spettacoli: da lunedì 26 aprile riaprono cinema e teatri, dal primo giugno gli stadi e palasport.
     
  • Scuole superiori: da lunedì 26 aprile in presenza almeno al 70%, in zona rossa al 50%.
     
  • Dal 26 aprile spostamenti fra regioni (gialle e rosse) solo con l'autocertificazione verde.

Coprifuoco alle 22, zone gialle, e più visite

L'articolo 1 del 'decreto riaperture' prevede il ripristino della disciplina delle zone gialle così come la possibilità di spostarsi tra le regioni in fascia di rischio gialla e bianca.

Gli spostamenti verso le zone arancioni o rosse saranno consentiti con le cosiddette 'autocertificazioni verdi', ossia quelle comprovanti "lo stato di avvenuta vaccinazione o guarigione" dall'infezione dal covid, o "l'effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo". Il green pass per viaggiare ha validità di: sei mesi per i vaccinati, sei mesi per i guariti, 48 ore con tampone negativo. Occhio a non sgarrare: si rischia il carcere. L'apparato sanzionatorio del decreto riaperture prevede il carcere per una serie di reati in cui incorre chi manomette o falsifica o abusa delle possibilità consentite dalla certificazione verde.

Sale a quattro il limite delle persone che potranno andare in visita ad amici e parenti nelle regioni gialle e arancioni. Mentre restano vietate nelle zone rosse. 

Riaprono i cinema e dal 1 giugno palestre e stadi

Dal 26 aprile 2021 in zona gialla ristoranti all'aperto aperti pranzo e cena (fino alle 22). Nessun limite di orario per i clienti dei ristoranti di alberghi e altre strutture ricettive. Dal 1 giugno in zona gialla ristoranti anche al chiuso dalle ore 5:00 e fino alle ore 18:00

Tra le attività consentite dal nuovo decreto ci sono quelle dei centri sportivi. Pertanto dal 15 maggio riaprono le piscine all'aperto nelle zone gialle, dal primo giugno le palestre. Già dal 26 aprile nelle zone gialle sarà consentita l'attività sportiva anche di squadra e di contatto come il calcetto e il basket.

Riaprono dal prossimo 26 aprile anche cinema e teatri ma al 50 per cento della capienza, fino a 1.000 spettatori all'aperto e 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi. Ovviamente solo in zona gialla. Alcuni eventi si potranno riservare solo a chi abbia certificato verde. Dal primo giugno si potrà andare a eventi sportivi con capienza degli stadi o palazzetti non superiore al 25% e non più di 1000 spettatori all'aperto e 500 al chiuso.

Dal primo luglio 2021 la bozza del nuovo decreto prevede la riapertura, sempre e solo in zona gialla delle attività dei centri termali, dei parchi tematici e dei parchi divertimento nel rispetto dei protocolli anti covid. 

Parziale retromarcia sulle scuole: riapriranno sì ma ci sono alcune concessioni agli amministratori locali. In zona rossa le scuole superiori saranno aperte almeno al 50% mentre in tutte le altre fasce di rischio dovrà essere assicurata la didattica in presenza solo "ad almeno il 70% della popolazione studentesca". Per quanto riguarda le università, dal 26 aprile al 31 luglio, nelle zone gialle e arancioni le attività si svolgono in presenza. Nelle zone rosse si raccomanda di favorire in particolare la presenza degli studenti del primo anno. 

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