menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
controlli carabinieri Dpcm

controlli carabinieri Dpcm

Residenza, domicilio e abitazione: cosa fa la differenza per gli spostamenti a Natale nel Dpcm

Facciamo chiarezza: quando sarà possibile muoversi tra comuni, province e regioni. E se c'è un parente non autosufficiente che vive da solo?

Residenza, domicilio o abitazione: tutto gira intorno a questi tre termini per capire cosa sarà possibile fare o meno, a livello di sposatmenti a Natale, considerando che, anche se ora Como e la Lombardia sono zona gialla, dal 21 dicembre al 6 gennaio ci sono comunque delle restrizioni.

Dpcm Natale: le Faq del governo chiariscono tutti i dubbi?

Soprattutto sul divieto di spostamento tra le regioni, anche se gialle, in vigore dal 21 dicembre al 6 gennaio è bene fare chiarezza. E poi c'è il divieto di spostamenti tra Comuni per il 25 e 26 dicembre, e anche per il 1° gennaio 2021. 

Gli spostamenti per fare visita o per andare a vivere per qualche giorno con parenti o amici, inclusi i propri genitori, saranno possibili per tutti solo se ci si muove da un luogo in area gialla a un altro luogo in area gialla, esclusivamente fino al 20 dicembre 2020 e a partire dal 7 gennaio 2021. Lo stesso vale per il turismo. Nel periodo dal 21 dicembre al 6 gennaio invece questi spostamenti saranno consentiti, sempre esclusivamente tra luoghi in area gialla, solo se si ha la residenza o il domicilio o la propria abitazione nella regione/provincia autonoma di destinazione. Nei giorni 25 e 26 dicembre e 1° gennaio sarà comunque possibile spostarsi solo all’interno del proprio comune. 

In ogni caso, sarà possibile spostarsi tra comuni/province/regioni diversi per motivi di lavoro, necessità o salute.

La sostanziale differenza tra residenza, domicilio e abitazione

Il dpcm del 3 dicembre 2020 prevede che, nonostante i divieti, dal 21 dicembre al 6 gennaio si possa comunque far rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Cosa si intende con questi tre termini?

  • Residenza
    La residenza è definita giuridicamente come il luogo in cui la persona ha la dimora abituale. La residenza risulta dai registri anagrafici ed è quindi conoscibile in modo preciso e verificabile in ogni momento.
  • Domicilio
    Il domicilio è definito giuridicamente come il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi. Il domicilio può essere diverso dalla propria residenza.
  • Abitazione
    Il concetto di abitazione non ha una precisa definizione tecnico-giuridica. Ai fini dell’applicazione del dpcm, dunque, l’abitazione va individuata come il luogo dove si abita di fatto, con una certa continuità e stabilità (quindi per periodi continuati, anche se limitati, durante l’anno) o con abituale periodicità e frequenza (per esempio in alcuni giorni della settimana per motivi di lavoro, di studio o per altre esigenze), tuttavia sempre con esclusione delle seconde case utilizzate per le vacanze. Per fare un ulteriore esempio, le persone che per motivi di lavoro vivono in un luogo diverso da quello del proprio coniuge o partner, ma che si riuniscono ad esso con regolare frequenza e periodicità nella stessa abitazione, potranno spostarsi per ricongiungersi per il periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 nella stessa abitazione in cui sono soliti ritrovarsi.

Altro dubbio: Io e il mio coniuge/partner viviamo in città diverse per esigenze di lavoro (o per altri motivi). Sarà possibile per me o per lui/lei raggiungerlo/a, anche dopo il 21 dicembre, per trascorrere insieme le feste?

Sarà possibile se il luogo scelto per il ricongiungimento coinciderà con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione.

Anziani, quarantena e tutti gli altri dubbi

In molti si domandano se e quando sarà possibile andare a visitare i genitori anziani ma in buona salute che vivono in un Comune diverso. Nei giorni 25 e 26 dicembre e 1° gennaio sarà comunque possibile spostarsi solo all’interno del proprio Comune. Punto. .

Se c'è un parente non autosufficiente che vive da solo, la necessità di prestare assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente però può essere accompagnato dai minori che abitualmente già assiste.

Capitolo quarantena. Chi la deve fare? Semplice: tutti coloro che siano usciti dal territorio nazionale anche prima del 21 dicembre 2020 e vi facciano rientro dopo il 6 gennaio 2021. Ma anche chi entra in Italia da oggi al 15 gennaio, avendo soggiornato o transitato in altri Paesi, per turismo, tra il 21 dicembre e il 6 gennaio.

Chiudiamo con un tema molto sentito, che riguarda decine di migliaia di italiani e di cui si è parlato poco fino a oggi. I genitori separati possono spostarsi tra il 21 dicembre e il 6 gennaio per andare in comuni o regioni diverse per trascorrere le feste con i figli minorenni? La risposta è una sola: sì. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Avanza l'ipotesi zona rossa per tutta la Lombardia dall'8 marzo

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

QuiComo è in caricamento