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Draghi ha firmato il suo primo Dpcm: scuole sempre chiuse in zona rossa

Nelle zone gialle e arancioni decideranno i governatori e i sindaci

Mario Draghi ha firmato il suo primo Dpcm, ma a spiegarlo in conferenza stampa non c'era lui, bensì i ministri alla Sanità, Roberto Speranza, e agli Affari Generali, Maria Stella Gelmini (insieme al presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro e al presidente del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatell).
RIspetto alle anticipazioni delle ore precedenti l'ufficialità non ci sono grandi variazioni. Le novità più importanti inserite in questo decreto riguadano le scuole. In zona rossa tutti gli istituti scolastici restano automaticamente chiusi, mentre nelle zone di altro colore (gialle e arancioni) il nuovo decreto attribuisce il potere decisionale ai governatori e ai sindaci in base ai dati. La soglia è di 250 casi ogni 100mila abitanti a livello locale. Al di sopra di questi numeri le decisioni verranno prese da governatori e sindaci.

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