Coronavirus

Dopo Pasqua riaprono quasi tutte le scuole

Ma mentre Draghi lo annuncia, il Tar "seppellisce" il Dpcm che aveva chiuso le scuole

Scuole (repertorio)

"Riapertura della scuola fino alla prima media". Lo ha detto venerdì 26 marzo il premier Mario Draghi in conferenza stampa, spiegando che risponderà a domande sull'esito della cabina di regia e sul vertice Ue. "Le scuole riaprono fino alla prima media, il ministro Bianchi sta lavorando perché avvenga in modo ordinato. La volontà complessiva era che, se ci fosse stato uno spazio, lo avremmo utilizzato per le scuole fino alla prima media", sottolinea Draghi. "La scuola è un punto di contagio limitato solo in presenza di altre restrizioni. Ciò che è fonte di contagio è tutto ciò che avviene attorno alla scuola, quindi più si alza l'attività scolastica più aumentano le possibilità di contagio", spiega il premier.

La notizia era nell'aria e anche il premier Mario Draghi aveva anticipato davanti al Senato le sue intenzioni nei giorni precedenti. "Mentre stiamo vaccinando è bene cominciare a pianificare le aperture. Noi - ha detto - stiamo guardando attentamente i dati sui contagi, ma insomma se la situazione epidemiologica lo consentirà la scuola aprirà in primis, anche nelle zone rosse. Cominceremo a riaprire le scuole primarie e la scuola dell'infanzia anche nelle zone rosse allo scadere delle attuali restrizioni, ovvero speriamo subito dopo Pasqua".

Sentenza Tar

Ma nel giorno in cui Mario Draghi "apre", il Tar Lazio seppellisce il Dpcm del 2 marzo che aveva chiuso le scuole. Con un’ordinanza firmata dal presidente Antonino Savo Amodio il tribunale ha accolto la richiesta di sospensione dell’ordinanza dando tempo al governo per rivedere il provvedimento entro il 2 aprile. Per gli studenti al momento non cambia nulla. Ma è questione di giorno.

Tamponi rapidi per riaprire le scuole

Nel piano per una riapertura in sicurezza e per limitare e contenere il più possibile l'ulteriore diffusione del virus c'è l'idea di sottoporre gli alunni al tampone rapido per tornare in classe. Una richiesta, quella dei tamponi rapidi per gli studenti al rientro a scuola (anche per quelli della scuola dell’infanzia) che arriva dal ministro Patrizio Bianchi,  coadiuvato dall'ex coordinatore del Cts Agostino Miozzo. Un proposta smentita in parte da Draghi durante la conferenza stampa. "In alcuni casi sarà possibile effettuare il test" per gli studenti "ma parlare di azione globale mi sembra eccessivo", ha detto ancora il premier.

Il test dovrebbe essere fatto il primo giorno di scuola, al rientro, e poi ripetuto una volta a settimana. Nel caso dovessero riscontrarsi casi di positività, allora tutta la classe dovrà sottoporsi al tampone molecolare. Durante il questione time del 24 marzo alla Camera, dopo aver ribadito che la ripresa delle attività didattiche in presenza “rappresenta un obiettivo prioritario che il governo condivide pienamente”, Bianchi aveva ricordato come nel dl Sostegni fossero state stanziate "le necessarie risorse - 150 milioni di euro - per l'acquisto di ulteriori dispositivi di protezione e materiali per l'igiene individuale e degli ambienti, per la predisposizione di presidi medico sanitari di supporto all'attività di somministrazione di test diagnostici alla popolazione scolastica e all'espletamento del contact tracing per il più efficace e tempestivo raccordo con i Dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie locali". 

Quali scuole aprono dopo Pasqua in zona rossa

Ricapitolando, stando alle parole del premier Draghi, in Italia dovrebbero riaprire anche in zona rossa tutte le scuole, escluso quelle superiori e una parte delle medie:

  • Nidi
  • Scuole materne
  • Scuole elementari 
  • Scuola media (fino alle prima media)

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