Coronavirus

Covid, i gestori delle discoteche fanno ricorso: "Vogliamo riapertura immediata"

Il sindacato dei locali da ballo è pronto a rivolgersi al Tar contro il decreto del ministro Speranza: non penalizzare il settore intero ma solo chi non rispetta le regole

foto di repertorio

La chiusura delle discoteche contenuta nell'ultimo decreto del Governo sta facendo molto discutere. Una mossa adottata per cercare di frenare l'aumento dei nuovi contagi, ma che ha però scatenato l'ira dei lavoratori del settore, come confermato da Maurizio Pasca, presidente del Silb, sindacato dei locali da ballo: "Abbiamo fatto un consiglio direttivo e abbiamo deliberato di fare un ricorso al Tar Lazio contro il decreto del Ministro Speranza. Lo presenteremo domani mattina per chiedere la riapertura immediata dei nostri locali". 

Coronavirus e discoteche chiuse, Pasca: "Riapertura immediata"

"Ci sono motivi infondati per la chiusura - aggiunge - Il distanziamento sociale non è mantenuto ovunque, basti pensare ai treni, agli stabilimenti balneari: perché penalizzare solo il settore dell'intrattenimento? Se c'è qualcuno che non rispetta le regole va sanzionato o chiuso, ci mancherebbe, ma non può essere penalizzato tutto un settore perché un singolo non rispetta le regole. Sono molti i gestori dei locali ad aver sanificato, ad aver misurato la temperatura all'ingresso e preso le generalità. Le azioni vanno adottate nei confronti dei singoli, non è giusto generalizzare".

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