Coronavirus

Bar e ristoranti, De Ascentis: "Non ci sono le condizioni per riaprire il 18 maggio"

Meglio aspettare, ancora troppe incognite ma bene avere più spazio all'aperto

Le ipotesi che saranno al vaglio del governo per la riapertura di bar e ristoranti dal 18 maggio stanno facendo discutere la categoria. Già in crisi per la chiusura dei locali che si protrae da oltre due mesi, in attesa della cassa integrazione per i loro dipendenti, l'ipotesi di oggi non lasciano certo prevedere un strada in discesa. Se da un parte l'assessore Butti ha già confermato la disponibilità del Comune di Como di offrire più suolo pubblico a bar e ristoranti, dall'altra i vincoli imposti dal distanziamento fisico, suggeriscono prudenza agli esercenti. Davide De Ascentis, del Krudo di piazza Volta, è molto cauto se non pessimista: "Ci sono troppe incongnite e troppi rischi, sarebbe meglio mettersi d'accordo tutti ed aspettare". Ecco la nostra intervista, a seguire quella con l'assessore Carola Gentilini che aveva anticipato, parlando di turismo in città, l'apertura della giunta di Palazzo Cernezzi a concedere più tavolini all'esterno dei locali senza aumentare la tassa di occupazione del suolo. 

Video intervista all'assessore alla Cultura e Turismo Carola Gentilini

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