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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Coronavirus

26 aprile: Como si sveglia in zona gialla ma sotto la pioggia. Cosa si può fare, le regole

Le regole della zona gialla secondo gli ultimi provvedimenti del governo. Zona bianca a giugno?

Dopo diverse settimane di zone rosse o arancioni "obbligate", Como e la Lombardia tornano oggi, da lunedì 26 aprile, in zona gialla. Cambiano dunque, e s'allentano, le restrizioni anti covid, anche se le regole sono parzialmente diverse da come le ricordavamo. Vediamo quindi una sintesi, premettendo che rimane in vigore il coprifuoco (dalle 22 alle 5) e naturalmente anche le regole generali di prevenzione (obbligo di mascherine e così via). Nel nord Italia, tutte le regioni saranno gialle dal 26 aprile eccetto la Valle d'Aosta, che sarà arancione. Le altre regioni arancioni sono al sud: Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia. Resta rossa la Sardegna.

Le Faq per la nuova zona gialla

Gli spostamenti

In zona gialla ci si potrà spostare anche tra diversi comuni della stessa regione, rispettando il coprifuoco, senza dovere autocertificare lo spostamento. Tra regioni gialle, inoltre, ci si potrà spostare liberamente. Non così per muoversi in una regione rossa o arancione. In questo caso, al di là delle usuali ragioni di necessità, salute o lavoro, si potrà viaggiare se muniti della "certificazione verde" (tampone negativo, guarigione dal covid o vaccino). Nel caso di tampone negativo (anche antigenico), la certificazione viene rilasciata dalla struttura che ha effettuato il tampone e vale 48 ore. Nel caso di guarigione, dall'ospedale in cui si è stati ricoverati o dal medico di base: la certificazione vale sei mesi. Nel caso di vaccino (due dosi), dalla struttura che l'ha somministrato. Anche in questo caso vale sei mesi.

Limitazioni, tuttavia, per le visite a case private. Fino al 15 giugno potranno raggiungere un'altra abitazione privata quattro persone, che potranno portare con sé figli minori, di età anche superiore ai 14 anni. Questi spostamenti possono avvenire anche tra regioni gialle differenti e non importa se il viaggio comporta l'attraversamento di una regione rossa o arancione. Infine, ci si potrà recare nella seconda casa anche se si trova in zona arancione o rossa, in questo caso senza la "certificazione verde" di cui sopra.

Le scuole

Cominciamo dalla scuola: dal 26 aprile, e fino alla fine dell'anno scolastico, si torna in classe anche nelle scuole superiori. La didattica in presenza è almeno del 70% in zona gialla, ma i singoli istituti possono decidere di arrivare al 100% a seconda della possibilità materiale di garantire il necessario distanziamento nelle aule. Il governo ha raccomandato di favorire la didattica in presenza in particolare all'ultimo anno di scuola superiore, in vista dell'esame di maturità. La didattica universitaria, nelle zone gialle così come in quelle arancioni, dal 26 aprile si svogle prioritariamente in presenza.

I bar e i ristoranti

I bar e i ristoranti riaprono per il consumo in loco, ma all'aperto. Il governo ha fissato per l'1 giugno la data di apertura dei locali al chiuso, ma soltanto a pranzo. Una boccata d'ossigeno a metà rispetto alle precedenti regole della zona gialla, che ha fatto storcere il naso a diversi imprenditori della ristorazione. Il limite orario del coprifuoco non vale per la ristorazione all'interno delle strutture ricettive. 

I cinema e i teatri

Dal 26 aprile riaprono in zona gialla i cinema, i teatri, le sale da concerto e i live club. Tuttavia le regole restano molto stringenti, con posti a sedere preassegnati rispettando la distanza di un metro l'uno dall'altro, a fianco, davanti e dietro. E' stata fissata una capienza massima leggermente più alta rispetto ai precedenti protocolli: non più del 50% della capienza effettiva della sala e, comunque, non più di 500 posti al chiusio e 1.000 all'apeto. Quest'ultimo limite potrà essere innalzato se le condizioni epidemiologiche lo permetteranno. Tutti gli operatori avevano sempre contestato le regole sulla capienza, a loro dire troppo restrittive rispetto al rischio reale, chiedendo anche una data certa e non reversibile di riapertura in modo da programmare l'attività. Non sono stati del tutto accontentati: la data di riapertura non è irreversibile perché basta finire in zona arancione per vedersi chiudere di nuovo. La programmazione anticipata (indispensabile per organizzare gli eventi - che siano cinematografici, musicali o teatrali - e vendere i biglietti) non è stata dunque possibile. Ma il settore sta dando segnali di voler comunque riprendere l'attività.

Gli sport, le piscine e le palestre

Dal 26 aprile 2021, in zona gialla, nel rispetto delle linee guida vigenti, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Inoltre, dal 15 maggio 2021, sempre in zona gialla, sono consentite le attività delle piscine all’aperto e, dal primo giugno, quelle delle palestre, nel rispetto di un rigido protocollo già stabilito.

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